Scontro governo, Tria: “i mercati ce la faranno pagare”. Di Maio: “trovi i soldi”

19 Settembre 2018, di Mariangela Tessa

Acque agitate all’interno del governo con il vice premier Luigi Di Maio che, prima di volare per la missione in Cina,  smentisce, per l’ennesima volta, che sul tavolo ci sia una richiesta di dimissioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Ma le parole con cui accompagna questo ragionamento sono pesanti.

“Nessuno ha chiesto le dimissioni del ministro Tria”, precisa il capo politico dei 5 Stelle, ma, scandisce, “pretendo che il ministro dell’Economia di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli italiani che momentaneamente sono in grande difficoltà. Gli italiani in difficoltà non possono più aspettare, lo stato non li può più lasciare soli e un ministro serio i soldi li deve trovare“.

Non solo. Secondo indiscrezioni stampa, riportate dalla Stampa, nel M5S:

“I parlamentari parlano di un vero proprio mail bombing della base, centinaia di lamentele che avrebbero invaso le caselle di deputati e senatori. Gli eletti, dicono a Di Maio, sono pronti, a un suo segnale, a dare vita «a un’iniziativa eclatante» per costringere Tria ad allargare le maglie del deficit, mentre a Montecitorio comincia a circolare l’idea di una raccolta firme su un documento da inviare al governo e al Mef”.

Secondo quanto riporta il Messaggero, nel vertice di maggioranza tenutosi lo scorso lunedì, Tria, avrebbe detto, parlando del tetto sul disavanzo pubblico:

“Se forziamo sul deficit i mercati ce la faranno pagare”.

All’appello, per rispondere a tutti i ‘desiderata’ dei due partiti di maggioranza, mancano almeno 11-12 miliardi, visto che parte delle coperture arriveranno dalla pace fiscale – i calcoli sono ancora in corso ma si attestano sui 4-6 miliardi.