Società

Scongiurato lo stop alle ricette mediche online: prorogate di un anno

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Via libera alla proroga di un anno della possibilità di ricevere le ricette mediche via mail o sms. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri nel decreto Milleproroghe, che ha così accolto l’appello dei medici, a partire dal sindacato di quelli di famiglia Fimmg ma anche dalla Federazione degli ordini (Fnomceo), dei farmacisti, di associazioni di pazienti, delle regioni e di esponenti politici, e scongiurato lo stop della misura a fine anno. Grazie a questa misura, i pazienti potranno così evitare di andare fisicamente nello studio del medico per ritirare la ricetta cartacea e ricevere invece il numero di ricetta elettronica da utilizzare per acquistare i farmaci.

“La proroga va nella direzione richiesta da tutte le Regioni e risponde a un’esigenza di semplificazione, che ha dimostrato di funzionare durante la pandemia e che intendiamo continuare a fare nostra anche per il futuro, a vantaggio dei cittadini e dell’organizzazione sanitaria, de-burocratizzando il più possibile questa passaggi, ferma restando la sicurezza dei dati e la semplificazione dell’accesso ai servizi digitali” ha spiegato all’agenzia Ansa l’assessore dell’Emilia Romagna alla Sanità e coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Raffaele Donine. Soddisfazione è stata espressa anche da Pina Onotri, segretario generale del Sindacato Medici Italiani:

“Siamo soddisfatti che il Governo abbia colto la nostra sollecitazione, prorogando di un anno la possibilità di ricevere le ricette mediche via mail o sms, inserendo la norma nel decreto Milleproroghe. Attendiamo, adesso, ulteriori misure per liberare i medici convenzionati del Servizio Sanitario Nazionale da gravosi carichi burocratici a partire dalla possibilità di ridurre drasticamente le file di attesa negli studi dei medici con un’autocertificazione dei primi tre giorni di malattia, soprattutto per quelle patologie non obiettivabili”.

Cosa sono le ricette dematerializzate

La ricetta elettronica, ovvero la versione online della tradizionale ricetta cartacea, anche se sdoganata solo di recente, ovvero durante l’emergenza coronavirus e prorogata fino alla fine del 2022, nasce nel 2011: il decreto del 2 novembre di quell’anno del ministero dell’Economia e delle Finanze parlava già di “dematerializzazione” di processo, più che di uno strumento che passa dal medico a paziente.