Schiff: “Con la prossima crisi solo l’oro si salverà”

8 Dicembre 2017, di Mariangela Tessa

Insieme a Nouriel Roubini è stato tra i pochi economisti a prevedere lo scatenarsi di una grande crisi finanziaria nel 2008. Dieci anni dopo, Peter Schiff vede l’emergere un’altra crisi, che farà crollare la borsa e il dollaro.

La colpa è della Federal Reserve che, secondo l’economista presidente di Euro Pacific Capital, ha causato il rigonfiamento di una gigantesca bolla, che quando scoppierà avrà conseguenze molto dolorose per l’economia, addirittura superiori rispetto a quelle della crisi dei mutui subprime.

“Penso che sia la madre di tutte le bolle, e quando scoppierà, non ce ne sarà una più grande che la Fed sarà in grado di gonfiare per mascherare questi problemi. Questa volta, la crisi colpirà tutti gli asset nel portafoglio”, ha detto Schiff, accendendo i riflettori sull’insostenibilità nel lungo periodo dei 20 trilioni di dollari del debito americano.

L’economista ha poi spiegato:

Quando arriverà la goccia che farà traboccare il vaso?  Non lo sappiamo. Possiamo arrivare fino a $ 25 trilioni di debiti? Può essere. Ma ad un certo punto la corda è destinata a spezzarsi. E allora saranno dolori “, ha continuato l’imprenditore e strategist, specificando che la crisi a quel punto rischia di travolgere il mercato azionario, quello mercato obbligazionario e anche il mercato immobiliare. A quel punto anche il dollaro andrà a picco.

L’unica alternativa a quel punto sarà l’oro, “il cui prezzo è destinato a esplodere per via dei forti acquisti”, ha concluso Schiff.