Scadenze fiscali: tra dichiarazioni, Iva e Imu sarà un dicembre di fuoco

22 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Un mese di dicembre pieno zeppo di scadenze fiscali è quello che si prospetta. Tra scadenze di dichiarazioni, acconti delle imposte, senza dimenticare il saldo di IMU e Tasi, l’ingorgo fiscale è dietro l’angolo. Vediamo quali sono gli appuntamenti con il fisco più importanti da segnare in agenda.

Scadenze fiscali: 2 dicembre nero

E’ bene precisare che a regime la scadenza naturale di tutta una serie di adempimenti e pagamenti sarebbe il 30 novembre ma cadendo di sabato, il termine viene posticipato al 2 di dicembre. Il primo lunedì di dicembre è l’ultimo giorno utile quindi per l’invio dei dichiarativi fiscali dal 30 settembre al 30 novembre, di Modello Redditi persone fisiche, Società di persone e di capitali oltre al modello Irap.

Chiamati alla casa sono anche i contribuenti con contabilità Iva mensile sia quelli in trimestrale che saranno invece tenuti, sempre entro il 2 dicembre, all’invio delle liquidazioni periodiche Iva del terzo trimestre. Poi il primo lunedì di dicembre bisognerà procedere al pagamento del secondo acconto delle imposte dirette (Irpef, Ires ed Irap).

Sempre lunedì 2 dicembre è la scadenza delle rate di rottamazione e saldo e stralcio.

A dicembre il saldo Imu e Tasi

Poi a metà mese con sarà l’appuntamento con le tasse sulla casa. Entro tale data infatti sono chiamati alla cassa i contribuenti per il pagamento del saldo dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili, e la Tasi, il tributo comunale sui servizi indivisibili come la manutenzione delle strade, la pubblica illuminazione ecc.

Dopo l’acconto di giugno è giunto il momento di fare il calcolo sulla base delle nuove aliquote deliberate dai Comuni e pagare il saldo a conguaglio. Si ricorda che a pagare sono i proprietari di immobili, eccetto per le abitazioni principali a meno che non siano immobili di lusso/pregio, ossia rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Potrebbe essere l’ultimo appuntamento con il doppio saldo visto che, nella manovra in fase di approvazione, entra la nuova IMU, dalla fusione tra l’imposta municipale e la Tasi.