Sauditi e Mossad preparano attacco informatico contro l’Iran

27 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

TEL AVIV (WSI) – Israele non ha aspettato un minuto per esprimere la sua disapprovazione per l’accordo siglato a Ginevra sull’interruzione momentanea del programma iraniano di arricchimento dell’uranio e sullo stop a una parte delle sanzioni economico commerciali contro Teheran.

Dietro alla facciata delle dichiarazioni politico diplomatiche, stando alle indiscrezioni pare che Gerusalemme sia già al lavoro per impedire che l’Iran possa proseguire il suo programma nucleare.

Che Israele è pronto a tutto pur di lasciare che la Repubblica Islamica sciita possa appropriarsi dell’arma nucleare, lo si è capito dall’atteggiamento del premier Benjamin Netyanahu. Rifiutando dossier e proposte americane durante i colloqui ginevrini, il Governo israeliano si è inimicato anche il Presidente Usa Barack Obama. I rapporti diplomatici tra i due stati non sono mai stati così tesi.

Israele si è pertanto rivolto a un altro Paese storicamente amico. Al termine di una riunione tra il capo delle informazioni saudita e il suo omologo e capo del Mossad i due hanno firmato un accordo da 1 milione di dollari per la creazione di un virus informatico che colpisca l’Iran.

L’accordo stretto tra il Sultano Bandar e l’agenzia di intelligence sionista prevede il concepimento di un virus più potente di Stuxnet che manometta le centrali nucleari iraniane.

Secondo quanto riferito dalla radio iraniana IRIB, i rappresentanti di Bandar e di Tamir Pardo si sono incontrati il 24 novembre a Vienna, dove hanno discusso i termini di un contratto che stipula un aumento della cooperazione delle due parti nel campo della pirateria informatica.