Russiagate: Fbi perquisisce ufficio avvocato di Trump

10 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – L’ufficio di Michael Cohen, l’avvocato personale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è stato perquisito dall’Fbi. Secondo il New York Times sono stati sequestrati registri contabili, mail e documenti relativi a molti fatti.

La squadra speciale dell’Fbi ha fatto il blitz per ordine della procura di New York, che a sua volta è stata istruita da Robert Mueller, il super-inquirente che gestisce tutta l’indagine sul Russiagate.

La perquisizione è avvenuta nel corso di un’indagine in merito alle ingerenze della Russia nelle elezioni presidenziali Usa. Cohen è entrato nella Trump Organization, la principale azienda di Trump, nel 2006 e da molti anni è l’avvocato personale del tycoon.

Tra i documenti sequestrati anche le prove del pagamento alla pornostar Stormy Daniels  per comprare il suo silenzio  in merito ad una relazione sessuale che ebbe con Trump. Cohen ha ammesso il pagamento di 130.000 dollari, avvenuto pochi giorni prima dell’elezione presidenziale sottolineando di averlo fatto a titolo personale. La perquisizione di ieri, secondo alcune fonti, non sarebbe però limitata a documenti relativi a quella vicenda.

L’Fbi avrebbe sequestrato anche documenti fiscali e comunicazioni fra Cohen e Trump. Il presidente ha definito la perquisizione una disgrazia e un attacco alla nazione e punta il dito contro Mueller.

“Credo che stia avvenendo una disgrazia. Vedremo. Credo che sia davvero triste. Molte persone mi dicono che dovrei licenziarlo. Loro [i collaboratori di Mueller] non hanno trovato nulla, e questo la dice lunga”.