Roma, dopo Mafia Capitale il 2015 inizia con polemiche per vigili assenti a Capodanno

di Redazione Wall Street Italia
2 Gennaio 2015 12:33

ROMA (WSI) – Roma ancora nella bufera. Dopo Mafia Capitale, esplode il caso dei “vigili assenti”. A parlarne è lo stesso premier Matteo Renzi, che in un tweet scrive: “Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano “per malattia” il 31 dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego, #Buon2015″.

Nel mirino il Campidoglio e il corpo dei Vigili Urbani. E’ stato boom di assenze giustificate da certificati di malattia e dalla donazione di sangue da parte dell’83,5% dei vigili che avrebbero dovuto indossare la divisa la notte di Capodanno: di fatto, 83 su 100 si sono dati malati.

Dunque, soltanto 165 vigili sono stati di fatto operativi, su oltre mille agenti che avrebbero dovuto garantire la loro disponibilità.

Ma Il Fatto Quotidiano riporta anche altri episodi di “epidemie”. Nell’articolo il quotidiano scrive: “Ma non ci sono solo i vigili, perché la stessa storia si ripete anche per l’Atac: su una delle linee metropolitane aperte anche dalle 23.30 alle 2.30 si sono registrate attese di mezz’ora perché l’azienda dei trasporti romana, a fronte di una necessità di 24 macchinisti per coprire lo straordinario, dalle 23.30 alle 2.30, ha avuto la disponibilità solo di sette persone”

Continuando: “L’epidemia” dei lavoratori per l’ultima notte dell’anno si spinge anche a sud. A Napoli, come riporta Il Mattino, 200 spazzini si sono dati malati. Come mai? “Colpa del gelo e dell’età avanzata”. Il risultato: dimezzamento del servizio, cassonetti stracolmi e rifiuti in strada sotto gli occhi di cittadini e turisti, in città e in periferia”.

Arrivano anche i tweet del ministro della PA Marianna Madia: “Roma, vigili assenti, ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari”.

Così come si fa avanti il Garante degli scioperi, che avvia un “procedimento di valutazione” per possibili sanzioni per l’assenza dei vigili a Roma. Se l’authority “verificasse un nesso causale tra la mobilitazione organizzata dai sindacati, sui quali l’Autorità si era già pronunciata, e le assenze per malattia (che saranno verificate sulla scorta dei dati forniti dall’amministrazione), non esiterà ad adottare le sanzioni. “Non è accettabile – continua il Garante in una nota – che a subire gli effetti della protesta siano i cittadini-utenti. La legge 146 del 1990 disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici e solo all’interno delle regole da essa previste è possibile scioperare”.

Ma Franco Cirulli, responsabile Uil polizia municipale di Roma Capitale, difende i vigili: “La maggior parte ha donato il sangue e, come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro degli enti locali, erano esentati dal servizio”. Aggiungendo che “chi ha bisogno di sangue ne ha bisogno sempre, anche la notte di capodanno e di natale”.

E intanto su Twitter, si sfogano politici e cittadini. Alessandro Cattaneo, già Sindaco di Pavia. Ufficio Presidenza e Responsabile nazionale Formazione Amministratori Locali Forza Italia scrive: #vigiliRoma tutti a casa per capodanno con pioggia #certificatiMedici grazie al #jobsact che non tocca la #pa dormono tranquilli #vergogna