Revisione della spesa: obiettivo, tagli per 32 miliardi in tre anni

19 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il ministro per i Rapporti con il parlamento e per il coordinamento delle attività di Governo, Dario Franceschini ha trasmesso ai presidenti del Senato e della Camera il “Programma di lavoro recante gli obiettivi e gli indirizzi metodologici di revisione della spesa pubblica per il periodo Novembre 2014-Ottobre 2016″ presentato dal commissario straordinario per la revisione della spesa, Carlo Cottarelli. Lo riferisce una nota del ministero.

“Ci potranno essere delle cose che anticipiamo e che arriveranno prima della fine di febbraio”, quando è previsto il “grosso” delle prime misure per la revisione della spesa. Lo ha detto il commissario alla spending review Cottarelli.

L’obiettivo della spending review per il periodo 2014-16 è un risparmio di spesa di circa due punti percentuali di Pil rispetto al 2013. E’ quanto sostiene il dossier del commissario, sul tavolo del Comitato interministeriale a Palazzo Chigi.

Indicando gli obiettivi quantitativi della revisione della spesa pubblica, si affida ad una decisione ”in sede politica” l’opportunità di individuare risparmi ”addizionali” nel 2014-17 e si fissa a 3,6 miliardi i risparmi nel 2015, 8,3 miliardi nel 2016 e 11,3 miliardi a decorrere dal 2017.

Il governo, si afferma nel documento di indirizzo che accompagna il programma di lavoro, ha richiesto al commissario della Spesa di coordinare una prima ricognizione tecnica per identificare ”almeno una parte di tali misure entro la fine di febbraio del 2014”.

Questa ricognizione, si afferma nel documento, costituirà la base per una revisione del quadro di programmazione della spesa da implementare nella primavera del 2014 nel contesto del nuovo Documento di Economia e Finanza. Una seconda fase di ricognizione tecnica avrà luogo nel corso del 2014 come input alla legge di Stabilità per il 2015.

”In sede politica” – prosegue il dossier – va valutata l’opportunità di individuare risparmi ”addizionali” per il 2014. Si fissa a 3,6 miliardi i risparmi nel 2015, 8,3 miliardi nel 2016 e 11,3 miliardi a decorrere dal 2017. Per incentivare la razionalizzazione della spesa verranno stilate
”classifiche” per evidenziare ”centri di spesa virtuosi e quelli meno efficienti.

La spending review – si precisa – affronterà la questione della ”mobilità” nel pubblico impiego ”compresa l’esplorazione di canali d’uscita e rivalutazione delle misure del turn-over’. Tra gli obiettivi è indicato quello di ”incentivare la mobilità tra amministrazioni e funzioni”.

Saccomanni, risparmi per calo tasse – ”I risparmi di spesa dovranno andare nella maggior parte alla riduzione delle imposte ma anche a investimenti produttivi e alla riduzione del debito”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Comitato interministeriale sulla spending review.

”Sono 32 miliardi” i risparmi attesi dalla spending review nell’arco di tre anni”. (ANSA)