Report shock: Insider Trading alla Federal Reserve. Chi conosce i dati in anticipo?

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Emergono dettagli inquietanti da un rapporto appena diffuso da Reuters: la Federal Reserve viene accusata di passare con una certa regolarita’ informazioni importanti, non di dominio pubblico, a determinati individui e societa’.

Ecco spiegato, ad esempio, perche’ Bill Gross sapeva che la Fed avrebbe abbassato le attese sul Pil Usa al 2% prima della diffusione delle minute. Il numero uno di Pimco, il piu’ grande fondo obbligazionario del mondo con oltre $1 trilione in gestione, ha pure confermato qualche giorno fa in diretta tv che aveva avuto modo di dare uno sguardo in anteprima ai dati Fed ancora non pubblicati. Ecco perche’ i fondi di Pimco sono sempre cosi’ precisi nelle loro previsioni sul tempismo e le scelte di acquisto di bond o MBS.

Tutto cio’ e’ semplicemente rivoltante, ma questo e’ quello a cui gli Stati Uniti sono arrivati: che la banca centrale sussurri all’orecchio di alcuni potenti manager informazioni sulle decisioni prese o da prendere, in teoria per “aiutare la classe media”, cioe’ la vasta popolazione di 310 milioni di cittadini americani. Invece, pochi multi miliardari si arricchiscono sempre di piu’ in dollari, che pero’ se continua cosi’ tra qualche anno non varranno piu’, per via della perduta credibilita’.

Si vede che la Fed ha capito che ormai tutto sta andando davvero a rotoli e che alimentare i guadagni dei suoi clienti piu’ facoltosi (si’ esatto, avete letto bene: questa gente e’ cliente della Fed) e’ solo l’ultima concessione prima di premere il grilletto dell’arma letale: l’iperinflazione.

Ecco il testo integrale del report Reuters:

“Il 19 agosto, appena nove giorni dopo che la banca centrale americana ha sorpreso i mercati finanziari decidendo di acquistare altri miliardi di bond per sostenere l’economia Usa, l’ex governatore della Fed Larry Meyer ha inviato una nota ai clienti della sua societa’ di consulenza con una descrizione dettagliata della riunione di politica monetaria.

Il verbale della riunione del Federal Open Market Committee, o FOMC, e’ messo si’ a disposizione del pubblico – ma solo dopo tre settimane. E’ cosi’ che a Meyer e clienti e’ stato rivolto un trattamento di favore, essendo potuti venire a conoscenza con largo anticipo rispetto ad altri investitori delle strategie della Fed.

Nel comunicato ai clienti viene citato il punto di vista della “maggior parte degli esponenti” e di “molti esponenti” del board che decide la politica monetaria degli Stati Uniti. I contenuti sono semplicemente troppo dettagliati per poter provenire da qualsiasi altra fonte che non sia la Fed stessa.

Economista rispettato, Meyer solitamente sceglie di condividere le sue ricerche con i giornalisti, mantenendo invece i comunicati lontani dagli occhi del pubblico. Reuters ha ottenuto una copia da un operatore del mercato. Cosi’ come la stessa Federal Reserve, Meyer ha rifiutato di rilasciare commenti sull’episodio.

Per necessita’, la Fed deve dedicare molto tempo ad ascoltare investitori istituzionali, gestori, economisti delle banche e strategist di mercato. Lo fa per poter ottenere informazioni importanti sul mercato e l’economia degli Stati Uniti che sono poi preziose per prendere le decisioni sui tassi di interesse e i piani di finanziamento.

Il problema e’ che l’indagine di Reuters ha scoperto che le informazioni a volte vanno in entrambe le direzioni, con i funzionari della Fed che abbassano la guardia con una certa facilita’ con ex colleghi e altri contatti nel settore privato”.