Renzi: “resistenze Ue incomprensibili”, contestato a Strasburgo

13 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

STRASBURGO (WSI) – Secondo Renzi la responsabilità italiana non si ferma con la chiusura del semestre italiano alla guida dell’Europa. Parlando al Parlamento Ue a Strasburgo, il premier chiede più flessibilità nel patto degli investimenti della nuova Commissione.

Ma i teutonici gli rispondono dall’aula plenaria dicendo che per dare un buon esempio l’Europa “deve anche essere affidabile”.

L’Europa costruita in questi anni “ha dato l’impressione troppo spesso di essere un modello basato su vincoli, parametri e austerità. Questo atteggiamento è stato un errore, e il cambiamento che la commissione Juncker sta avanzando andava immaginato negli ultimi sei anni, non negli ultimi sei mesi”, secondo Renzi.

Nel semestre di presidenza Ue italiano “siamo stati sconfitti sul ‘made in’. Nessun risultato positivo su questo, ci sono state incomprensibili resistenze”, ha detto sempre il leader del governo italiano.

“Credo che o l’Europa cambia marcia nell’economia o diventeremo fanalino coda di un mondo che cambia rapidamente”, ha sentenziato Renzi.

“Fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza”: l’ex sindaco di Firenze ha attirato critiche quando ha poi chiuso il suo discorso citando la frase che Dante fa pronunciare a Ulisse.

“Siamo a un bivio: il Parlamento europeo scelga se vivere come bruti inseguendo il linguaggio demagogico per qualche decimale in più, oppure di essere europei e seguire virtù e conoscenza”.

Il passaggio è stato accolto da qualche contestazione in Aula, alle quali Renzi replica sarcastico: “Capisco che leggere due libri è difficile per qualcuno di voi…”.

Un argomento che non è stato toccato abbastanza da Renzi riguarda il patto di commercio internazionale transatlantico. Durante il dibattito gli viene contestato che il Consiglio Dirttivo avrebbe dovuto offrire più dettagli sul TTIP.

In particolare se si pensa che Renzi è un politico che ha fondato le sue campagne elettorali in nome della trasparenza e della rottamazioni della vecchia classe politica.

Il dibattito dell’aula dopo il discorso di Renzi:

(DaC)