Renzi: “Fischi? Ma se li prendo sempre”. M5S contro TG1: “Video censurato”

10 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – No, non ci pensa proprio a parlare di sconfitta alle elezioni amministrative, o di fine della luna di miele con gli elettori italiani. Il premier Matteo Renzi rimane fiero e orgoglioso nell’intervista che rilascia al Corriere della Sera, e sfodera quella sicurezza in se stesso che tanto lo caratterizza.

Si parla di diversi temi: elezioni, appunto, il difficile rapporto con la minoranza democratica, il ‘caso’ Verdini, il bonus di 80 euro. E si parla anche dei fischi che Renzi ieri si è beccato nell’assemblea di Confcommercio.

Alla giornalista Maria Teresa Mieli, risponde:

“Non vorrei deluderla troppo. Ma io ho preso i fischi dal primo giorno e continuerò a prenderli, mettendo la faccia ovunque. Nella campagna delle Europee 2014, quelle del mitico 41%, ho fatto comizi interi da Palermo a Napoli fino a piazza della Signoria nella mia Firenze dove c’erano centinaia di fischietti, striscioni e contestazioni. E governavamo da due mesi appena, altro che luna di miele. Il 2015 è stato un lungo elenco di fischi dal Jobs act, con la Fiom in tutti i miei eventi a contestare, fino alle proteste dei professori. Non è una novità. Sono invece molto contento del fatto che chi ieri contestava da Confcommercio alla fine è sceso a discutere e con un paio di loro è scattato persino l’abbraccio. Hanno ragione a chiedere meno tasse, ma sanno anche che stiamo riducendo ogni anno la pressione fiscale. Certo, loro non vogliono che diamo gli 80 euro a chi guadagna meno di 1.500 euro netti. Li rispetto, ma non sono d’accordo: io penso che sia una misura di giustizia sociale e non torno indietro”.

Ma anche la questione dei fischi diventa ora politica. Con un messaggio su Twitter, il M5S attacca infatti il direttore del Tg1, Mario Orfeo, per non aver mostrato il video in cui il premier è stato fischiato:

“Il video dei fischi a Renzi è stato censurato dal Tg1, ma è stato visto da un milione di persone su Facebook”.

E anche il giornalista Nicola Porro, conduttore del programma televisivo “Virus” cancellato dalla Rai, scrive su Twitter:

Rassegna stampa 10 giugno. I fischi a Renzi scomparsi.