Rendimenti T-bond verso il 3%, azionario rischia

13 Settembre 2018, di Mariangela Tessa

I rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense con scadenza decennale si dirigono verso un livello che potrebbe rivelarsi alquanto problematico per il mercato azionario degli Stati Uniti. E non solo quello. Lo ha detto Larry Benedict, CEO di The Opportunistic Trader, in un’intervista concessa alla CNBC.

Le considerazioni dell’esperto partono dall’osservazione che i rendimenti dei titoli del Tesoro decennali sono scambiati al 2,97%, solo tre punti base al di sotto del 3%. Il tasso di riferimento ha chiuso al di sopra del 3% nove volte quest’anno.

In presenza di tassi di interesse così alti, di solito scattano le vendite sullo l’indice allargato S&P 500. Una situazione che, secondo Benedict, potrebbe facilmente ripetersi:

Sono convinto che una volta che i rendimenti dei titoli di stato con scadenza decennale raggiungeranno il 3%, ciò potrebbe innescare una liquidazione delle azioni nel mercato statunitense e potenzialmente anche in Europa e in Asia”, ha detto alla CNBC il manager.

L’indice S&P 500 ha raggiunto il massimo storico alla fine dello scorso mese e quest’anno è in aumento dell’8%. Da gennaio, lo Stoxx 600, indice paneuropeo che replica le azioni europee, è in calo del 3,6% mentre in Asia, il giapponese Nikkei 225 e lo Shanghai Composite cinese sono rispettivamente in calo dello 0,4% e del 19,4% .