Recovery fund: oggi tocca alla Commissione Ue

27 Maggio 2020, di Mariangela Tessa

Cresce l’attesa per il piano anticrisi e il Recovery fund firmato dalla Commissione Ue e destinato a risollevare l’Unione europea dalla recessione in cui è piombata per via dall’emergenza sanitaria causata dal coronavirus .

L’appuntamento è per oggi alle 13,30 quando il presidente dell’esecutivo europeo, Ursula Von der Leyen, di fronte al Parlamento Europeo in riunione plenaria alzerà il velo su quello che è stato ribattezzato dalla stampa il “piano Marshall”. Un piano che, secondo le anticipazioni stampa, mobiliterà più di 2.000 miliardi nei prossimi sette anni, cioè più del doppio di un bilancio europeo tradizionale.

Ance se la maggior parte dei fondi saranno disponibili a partire dal prossimo anno, già nel 2020 si riuscirà ad anticipare qualcosa di quel Recovery fund che dovrebbe aggirarsi sui tra 600 e 800 miliardi di euro. La proposta dovrà tener conto, da un lato, dell’ambizioso piano franco-tedesco da 500 miliardi di euro e dall’altro delle contro-misure di Austria, Danimarca, Svezia e Olanda espressamente a favore di un approccio che prediliga i prestiti ai finanziamenti a fondo perduto.

“Mi aspetto una proposta ambiziosa” ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a proposito del piano per il recovery fund europeo che domani verrà presentato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Noi – ha detto Gualtieri a Tg2 Post – siamo per un recovery fund il più ampio possibile. Abbiamo interloquito in questi giorni con la Commissione. Quello che importa è quante risorse avrà, come saranno allocate e l’equilibrio fra contributi a fondo perduto e prestiti: valuteremo sulla base dell’insieme di questi ingredienti”.

“Sono giorni importanti. Il piano di intervento europeo sta assumendo la sua fisionomia definitiva. Oggi la Commissione europea annuncerà la sua proposta di Recovery Plan. L’Italia deve farsi trovare pronta all’appuntamento. Deve programmare la propria ripresa e utilizzare i fondi europei che verranno messi a disposizione varando un “piano strategico” che ponga le basi di un nuovo patto tra le forze produttive e le forze sociali del nostro Paese”ha commentato il premier Giuseppe Conte su Facebook.