Rc auto: al via il nuovo contratto di base. Più facile la comparazione dei preventivi

11 Gennaio 2021, di Alessandra Caparello

Via libera dal Mise al nuovo modello elettronico per il contratto base Rc auto. Con il decreto ministeriale del 4 gennaio 2021, il Ministero dello Sviluppo economico ha approvato il modello elettronico a cui tutte le compagnie assicurative operanti in Italia dal prossimo 30 aprile 2021 dovranno uniformarsi nel formulare le offerte ai consumatori mediante i propri siti internet.

Rc auto: il contratto di base elettronico

Il 2 luglio 2020 è entrato in vigore il decreto n. 54 del 2020 del Ministero dello Sviluppo economico, che ha attuato le previsioni della legge n. 221 del 2012 in tema di “contratto base” della RCA, un modello standard di contratto, identico per tutte le compagnie di assicurazione, dove clausole e condizioni, renderanno ancor più chiaro l’ammontare del premio assicurativo  e fare un confronto fra le diverse offerte.
Ora arriva il modello elettronico che costituisce lo standard informativo comune su cui si baserà l’offerta del contratto base fornito mediante i siti internet delle imprese, nonché mediante il servizio Nuovo preventivatore Pubblico.

Il modello dovrà essere utilizzato a parte dal 30 aprile 2021 e dovrà contenere voci specifiche come:

  • Identificativo del modello elettronico;
  •  Tipologia del contratto;
  • Dati anagrafici;
  • Dati di sintesi dei veicoli;
  • Attributi di arricchimento;
  •  Mappa delle clausole abilitative e relativi parametri;
  • Attributi di arricchimento con ricorso a banche dati di settore;
  • Ultimo attestato di rischio, contenente i sinistri con responsabilità esclusiva;
  •  Ultimo attestato di rischio, contenente i sinistri con responsabilità paritaria per singola annualità;
  • Ultima copertura assicurativa;
  •  Dati del veicolo censiti dalla Motorizzazione Civile;
  •  Banca dati delle dotazioni tecniche degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori;
  •  Componenti costitutivi del premio RC auto.

Quest’ultima voce definisce il premio annuale complessivo preventivato sommando, uno alla volta, l’importo del premio netto RCA base, le singole voci di costo per ogni clausola aggiuntiva del contratto base, la somma del premio RCA base e dei costi relativi alle clausole aggiuntive, gli eventuali sconti commerciali definiti dalle compagnie e l’importo del premio dopo tale sconto, il contributo al Servizio Sanitario Nazionale, le imposte sulle assicurazioni, le provvigioni.

 

Questa inizia segue di qualche mese quelle introdotte in tema di trasparenza bancaria sui conti corrente con il nuovo Indicatore dei costi complessivi (ICC) che mostra il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, e sostituisce il vecchio Indicatore sintetico di costo.

L’ICC è il nuovo strumento di confronto tra le varie proposte utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto di pagamento e valutare quello più adatto alle proprie esigenze.