Quanto è preoccupante il mercato dei bond?

18 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Negli ultimi anni i prezzi dei titoli di stato Usa a lungo termine sono saliti molto velocemente, spingendo in basso i rendimenti. Ma tra gli osservatori sono in molti a scommettere su una correzione sensibile, che rischia di far sentire il peso anche su altri asset a lungo termine, come il mercato immobiliare e il mercato azionario.

Tale ipotesi appare improbabile dal premio Nobel Robert J. Shiller, professore all’Università di Yale, anche se in un articolo pubblicato su Project Sindacate scrive: “non assisteremo a un crollo del mercato dei bond a meno che le banche centrali non adottino una politica monetaria restrittiva all’improvviso (alzando i tassi di interesse a breve termine) o non ci sia una maggiore impennata dell’inflazione”.

Per Shiller: “I crolli del mercato dei bond sono stati in realtà relativamente rari e deboli. Prendendo in considerazione il mercato azionario e il mercato immobiliare, potrebbe esserci una maggiore correzione al ribasso in futuro. Ma probabilmente ci sarà poco da fare con un crollo del mercato obbligazionario”.

“È vero – conclude – che i rendimenti dei bond a lungo termine straordinariamente bassi ci hanno posto fuori dal range dell’esperienza storica. Ma potrebbe anche verificarsi uno scenario in cui un improvviso crollo del mercato dei bond fa scendere i prezzi delle azioni e delle case. Se un evento non si è mai verificato, non può essere previsto con una certa sicurezza”. (mt)