Quanto guadagnano i parlamentari italiani?

18 Gennaio 2023, di Alessandra Caparello

Tra i parlamentari italiani più ricchi, al momento figura l’ex ministro dell’economia e oggi tra le fila di Fratelli d’Italia Giulio Tremonti, che ha dichiarato un reddito imponibile di oltre un milione e mezzo (1.536.797 euro).

Così emerge dai primi dati relativi alla dichiarazione dei redditi dei parlamentari della XIX legislatura, che si riferiscono al 2021, ma è doveroso precisare si tratta di dati parziali, in quanto non sono ancora pubbliche tutte le dichiarazioni. Scorrendo la lista emerge che davanti a Tremonti, troviamo Cristina Rossello, in passato avvocato di Berlusconi ed eletta nelle fila di Forza Italia, che dichiara oltre 2 milioni di euro e siede nei Cda di 6 società (tra cui il Monza calcio e Mondadori).

Quanto guadagnano i parlamentari italiani

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana nel 2022 ha dichiarato un reddito imponibile di 98.630 euro, mentre il segretario del Pd Enrico Letta ha dichiarato nel 2022 un reddito imponibile di 388.863 euro. Una dei candidati alla sua successione al Nazareno, Elly Schlein, ha un imponibile di 88 mila euro. Non è invece ancora consultabile sul sito della Camera la dichiarazione della leader di FdI e presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Tra quelli pubblicati, dichiara 99.902 di reddito imponibile il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, mentre il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin – proprietario di alcuni terreni e di alcuni fabbricati per parte in comproprietà – dichiara un imponibile, per il 2022, 156.786 euro.

Il titolare del ministero dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, dichiara 91.773 di imponibile per l’anno passato. Tra i più “poveri” troviamo Aboubakar Soumahoro, il deputato eletto con Verdi e Sinistra italiana, recentemente migrato al Gruppo Misto, che ha dichiarato poco più di 9 mila euro nel 2021.

La deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi ha un’entrata di 98 mila euro e il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte dichiara poco meno di 35 mila euro e l’ex ministro del lavoro Andrea Orlando dichiarò 104.269 euro. Il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi dichiara 99.702 euro e una casa in comproprietà a Gemonio, in provincia di Varese.

Sono 99.793 gli euro dichiarati come reddito complessivo dal deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino per il 2021 dichiara un reddito complessivo di 97.232 euro, mentre Debora Serracchiani del Pd dichiara un reddito complessivo di 113.045 euro. La sua collega Anna Ascani sempre e per il 2021 dichiara redditi per un totale di 98.471 euro e Nicola Fratoianni per il 2021 ha dichiarato di aver percepito complessivamente un imponibile di 105.152 euro.

L’obbligo di trasparenza sulla situazione patrimoniale dei deputati

I parlamentari italiani sono tenuti a dar conto della loro situazione patrimoniale, visionabile sul profilo personale di ognuno sulla pagina della Camera di appartenenza. Ai sensi dell’articolo 9 della legge 5 luglio 1982, n. 441, difatti le dichiarazioni patrimoniali e dei redditi e quelle concernenti le spese sostenute per la propaganda elettorale dei deputati sono riportate in un apposito bollettino cartaceo pubblicato, con cadenza annuale, a cura dell’Ufficio di Presidenza della Camera e messo a disposizione dei cittadini elettori presso gli uffici della Camera.

Successivamente, l’articolo 5 del decreto legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, ha inoltre previsto la pubblicità o evidenza obbligatoria nel sito internet ufficiale del Parlamento italiano dei dati relativi alla situazione patrimoniale e di reddito dei parlamentari, corredati con l’indicazione di quanto ricevuto, direttamente o a mezzo di comitati costituiti a loro sostegno, a titolo di liberalità per ogni importo superiore alla somma di 3.000 euro annui, nonché con l’indicazione degli eventuali contributi ricevuti a titolo di liberalità di singolo importo superiore a 500 euro.

In ottemperanza a tale disposizione di legge, nelle pagine personali di ciascun deputato sul sito internet della Camera, è pubblicata la relativa documentazione patrimoniale e di reddito, nonché la documentazione ulteriore che taluni deputati hanno chiesto di rendere pubblica all’inizio della legislatura sottoscrivendo un’apposita liberatoria.