Economia

Quanto costa mandare un figlio a scuola? I numeri (e gli aiuti)

Con la fine delle vacanze le famiglie devono prepararsi ad un’altra stangata: il caro scuola. Con l’avvicinarsi di settembre, molti nuclei familiari saranno alle prese con la necessità di comprare totalmente o almeno in parte il corredo scolastico, in modo che i ragazzi possano iniziare l’anno con tutto quello di cui hanno bisogno.

Questa volta le famiglie dovranno affrontare una spesa più gravosa rispetto a quella degli scorsi anni – tanto che si può benissimo parlare di caro scuola – determinata da un aumento dei prezzi dei libri che possono sfiorare, secondo i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori, il 4,3%, dei quadernoni che costano il 9,2% in più e delle penne e delle matite, il cui costo è aumentato del 5,6%. Ma entriamo un po’ più nel dettaglio.

Caro scuola: quanto costa mandare un figlio a scuola

Il caro scuola incombe sulla fine delle vacanze di molte famiglie. In un contesto nel quale tutti i prezzi sono aumentati, nel 2023 non potevano mancare gli aumenti connessi con il corredo scolastico. Le famiglie, infatti, stanno già facendo i conti con le spese relative all’acquisto dei libri di testo e del materiale necessario per il rientro a scuola.

Secondo un monitoraggio effettuato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, mediamente il materiale scolastico è aumentato del 6,2% rispetto al 2022. Per il corredo scolastico – e per i relativi ricambi – le famiglie si ritroveranno a pagare qualcosa come 606,80 euro per ogni alunno.

La scuola costituisce una spesa particolarmente onerosa per le famiglie. Questo è il motivo per il quale molti consumatori ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati. O allo scambio/regalo di prodotti avvalendosi anche dei gruppi presenti online e sui social network. E ad usare dei testi scolastici di seconda mano.

Libri

Risulta essere in forte crescita il costo dei libri. Mediamente per ogni studente sarà necessario spendere qualcosa come 501,10 euro per i testi obbligatori e due dizionari. Rispetto al 2022, l’aumento è del 4% (Federconsumatori ha effettuato questo calcolo andando a prendere in considerazione le adozioni dei testi scolastici in diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). I costi che abbiamo appena visto si riferiscono ai libri nuovi, acquistando usati, invece, si arriva a risparmiare il 26%.

Entrando nel dettaglio gli studenti delle classi prime arrivano a spendere:

  • quanti frequentano la prima media per i libri di testo e due dizionari la spesa prevista è pari a 488,40 euro, il 10% in più rispetto allo scorso anno. A queste spese deve essere aggiunta quella per il corredo scolastico ed i ricambi nel corso dell’anno, che sono pari a 606,80 euro. Complessivamente la spesa è pari a 1.095,20 euro;
  • in prima liceo, invece, il costo dei libri di testo e di quattro dizionari è pari a 695,80 euro, il 2% in più rispetto allo scorso anno. A questa spesa si deve aggiungere quella del corredo scolastico e dei ricambi, che è pari a 606,80 euro. Complessivamente la spesa è pari a 1.302,60 euro.

Le altre attrezzature per la scuola

Se gli oneri per i libri risultano essere particolarmente onerosi, da meno non lo sono i costi relativi all’acquisto di un Pc, dei programmi e dei dispositivi necessari per un utilizzo didattico di uno strumento, che, oggi come oggi, è diventato necessario.

La spesa per un computer, una webcam, un microfono, un antivirus ed i programmi base può oscillare dai 393,88 euro a 3.844,90 euro. Il rincaro è pari al 2,3% rispetto al 2022. È necessario, inoltre, tenere presente il costo della connessione ad Internet.

La proposta di Assoutenti di un kit calmierato

Il caro scuola senza dubbio può rappresentare un vero e proprio problema, soprattutto per quelle famiglie che hanno più figli in età scolastica. Questo è il motivo per il quale, secondo Assoutenti, il Governo dovrebbe intervenire e creare, in collaborazione con i produttori e il commercio, un vero e proprio kit scuola, con dei prezzi calmierati in modo da aiutare le famiglie meno abbienti.

Al di là dei casi limite, è un dato di fatto che i prezzi dei prodotti legati alla scuola registrino pesanti rincari rispetto allo scorso anno – spiega Furio Truzzi, presidente di Assoutenti -. I listini sono estremamente diversificati e le famiglie possono risparmiare sensibilmente evitando le marche del momento e i prodotti sponsorizzati da influencer e personaggi famosi. Tra corredo e libri, infatti, se si scelgono solo prodotti di marca e testi di nuova edizione, la spesa può facilmente raggiungere i 1.200 euro a studente. Il governo deve intervenire per evitare l’ennesimo salasso a danno delle famiglie, creando in collaborazione con produttori e commercio “kit scuola” con prodotti a prezzi calmierati in modo da aiutare i nuclei meno abbienti ad acquistare tutto l’occorrente per l’anno scolastico.

Secondo Truzzi, inoltre, è necessario intervenire con delle sanzioni nei confronti delle scuole che sforano i tetti ministeriali. Ma soprattutto sarebbe necessario avviare una approfondita indagine per capire come sia possibile che di anno in anno un libro subisca incrementi di prezzo pur presentando gli stessi identici contenuti dell’anno precedente.

La proposta del Codacons per la scuola

Anche il Codacons è intervenuto direttamente sul caro libri. A ridosso della partenza del nuovo anno scolastico, l’associazione ha deciso di mettere a disposizione una mail (info@codacons.it) alla quale le famiglie avranno la possibilità di segnalare i rincari dei libri di testo.

Non accetteremo aumenti dei prezzi dei libri scolastici, considerato che i contenuti dei testi non cambiano di anno in anno, e ad essere modificate sono solo copertine e qualche pagina – spiega il Carlo Rienzi, presidente Codacons -. Cambiamenti che non giustificano assolutamente rincari dei prezzi, e per questo siamo pronti a denunciare gli editori se in occasione del prossimo anno scolastico verranno immessi sul commercio libri a listini maggiorati.

Bonus libri per la scuola? Solo in alcune regioni

Alcune regioni mettono a disposizione dei bonus libri per le famiglie. Modalità e criteri per inoltrare le richieste variano a luogo a luogo. In alcuni casi, ad esempio, i contributi sono già scaduti. È quanto avviene in:

  • Piemonte;
  • Lombardia;
  • Friuli Venezia Giulia;
  • Valle d’Aosta.

Ma vediamo dove è ancora possibile richiederli e i requisiti per presentare la domanda.

Calabria

Il bonus per i libri di testo, in Calabria è destinato agli studenti delle superiori, con un Isee inferiore a 6.000 euro. Le scadenze per le richieste variano a seconda del Comune di residenza.

Campania

Al bonus libri possono accedere gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Hanno la priorità le famiglie con redditi più bassi. Gli importi vengono erogati in base all’Isee dei richiedenti, che sono suddivisi in due fasce:

  • la prima compresa tra 0 e 10.633 euro;
  • la seconda compresa tra 10.633,01 e 13.300 euro.

Emilia Romagna

La richiesta in Emilia Romagna deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 5 settembre ed il 26 ottobre 2023. La domanda deve essere presentata accedendo al sito della regione. Il contributo è rivolto a studenti con un Isee inferiore a 15.748,78 euro.

Lazio

Anche gli studenti del Lazio hanno diritto al bonus libri. Per richiederlo devono essere in possesso di un Isee inferiore a 15.493,71 euro: in questo caso potranno ricevere i libri di testo gratuitamente e degli sconti per il materiale scolastico. La richiesta deve essere presentata entro il 15 ottobre 2023.

Puglia

Importi e scadenze sono determinati dai singoli comuni. Il bonus libri è riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, che abbiano un Isee inferiore a 10.632,94 o 14.000 euro, nel caso in cui ci siano più di tre figli.

Toscana

La toscana mette a disposizione il cosiddetto pacchetto scuola 2023-2024, riservato agli studenti con meno di 20 anni ed un Isee inferiore a 15.748,78 euro. Le domande devono essere inviate entro il 22 settembre 20223

Veneto

Il bonus libri potrà essere richiesto sul portale della regione tra il 18 settembre ed il 20 ottobre 2023. Il contributo è riservato alle famiglie con un Isee inferiore a 15.748,78 euro.