Quali paesi non fanno parte dell’Europa?

11 Gennaio 2023, di Alessandra Caparello

Da quest’anno la Croazia è il ventesimo paese membro dell’area euro, dopo che il 12 luglio scorso il Consiglio dell’Unione europea ha approvato l’adesione dei paese all’eurozona e fissato il tasso di conversione della kuna croata. L’Unione europea è un’unione economico-politica composta da paesi che si trovano principalmente in Europa ma ci sono altri paesi che si trovano in Europa ma non fanno parte dell’unione. I paesi che non sono parte dell’Unione europea sono:

  • Islanda;
  • Liechtenstein;
  • Norvegia;
  • Svizzera;
  • Turchia;
  • Russia;
  • Albania;
  • Montenegro;
  • Macedonia del Nord;
  • Bosnia-Erzegovina;
  • Kosovo;
  • Serbia;
  • Ucraina;
  • Andorra;
  • San Marino;
  • i 79 paesi del gruppo di Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico.

Come si entra in Europa?

L’adesione all’Ue è una procedura complessa e che richiede tempo e quando un paese candidato soddisfa i criteri di adesione deve poi recepire la legislazione dell’Ue in tutti i settori. I criteri di adesione, detti “criteri di Copenaghen“, sono le condizioni essenziali che tutti i paesi candidati devono soddisfare per diventare Stati membri dell’Europa. Tali criteri sono:

  • criteri politici: istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani nonché il rispetto e la tutela delle minoranze;
  • criteri economici: un’economia di mercato funzionante e la capacità di far fronte alla concorrenza e alle forze di mercato;
  • capacità amministrativa e istituzionale di attuare efficacemente l’acquis dell’UE (insieme di diritti comuni) e capacità di assumere gli obblighi risultanti dall’adesione all’Ue.

Il paese che intenda aderire all’Europa sottopone la sua candidatura al Consiglio, che chiede alla Commissione di valutare la capacità del paese candidato di soddisfare i criteri di Copenaghen. Sulla base del parere della Commissione, il Consiglio decide quindi un mandato negoziale e vengono  avviati ufficialmente i negoziati, che richiedono molto tempo. Quando sono conclusi i negoziati su tutti i settori d’intervento e l’Ue stessa è pronta all’allargamento in termini di capacità di assorbimento, i termini e le condizioni per l’adesione, comprese eventuali clausole di salvaguardia e disposizioni transitorie, sono integrati in un trattato di adesione. Questo trattato deve essere approvato dal Parlamento europeo e all’unanimità dal Consiglio prima che tutti gli Stati membri dell’Ue e il paese candidato possano firmarlo.

Dopo che tutte le parti contraenti hanno ratificato il trattato di adesione conformemente alle rispettive norme costituzionali, il candidato diventa uno Stato membro dell’Europa alla data stabilita nel trattato di adesione.