Putin chiede amnistia per i capitali fatti rientrare in Russia

di Redazione Wall Street Italia
4 Dicembre 2014 11:20

MOSCA (WSI) – Vladimir Putin parla lanciando un appello disperato ai ricchi oligarchi e il rublo scende ai nuovi minimi storici. Il presidente russo ha chiesto un’amnistia per i capitali fatti rientrare nel paese e ha ordinato alla Banca centrale di “sbarazzarsi degli speculatori” sul valuario.

La moneta nazionale ha accelerato al ribasso e ora scambia a 53,453. Il biglietto verde si sta rafforzando anche nei confronti delle altre valute principali, con l’euro che flirta con la soglia di 1,23 e il dollaro che sfiora i 120 nei confronti dello yen, ai nuovi massimi di 7 anni.

In un intervento alla nazione Putin ha promesso che lo stato rinuncerà ad infliggere o ad applicare pene nei confronti degli oligarchi benestanti che decideranno di fare rientrare in patria i capitali che hanno fatto uscire dal paese in passato.

In un momento estremamente critico per l’economia del suo paese, che va verso la recessione, con il valore di petrolio e rublo che continua a scendere, il leader russo ha inoltre espresso la volontà di incrementare i piani di ricapitalizzazione delle banche servendosi del fondo sovrano.

Secondo Putin l’Occidente, che ha imposto sanzioni economiche dopo che la Crimea è stata annessa alla Russia e mentre il conflitto in Ucraina tra ribelli filo russi forze governative pro europee, è “colpevole di puro cinismo” per come si è comportato nella nazione una vola appartenente al blocco sovietico.

(DaC)