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Private banking, ecco come dovrà evolversi per attrarre i giovani

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Il private banking ha registrato una crescita notevole negli ultimi anni, con il settore che gestisce oltre il 70% del mercato delle famiglie con portafogli finanziari superiori a 500 mila euro. Tuttavia, si prevede che questa tendenza cambierà quando il settore si concentrerà sulla prossima generazione di investitori.

L’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) ha collaborato con Accenture per condurre uno studio sull’evoluzione delle aspettative e delle esigenze della prossima generazione di clienti e consulenti finanziari. I risultati della ricerca mostrano che il private banking dovrà adottare nuovi modelli per soddisfare le richieste della nuova generazione.

Come il private banking può attrarre i giovani

Lo studio “La consulenza finanziaria per la Next Gen: nuovi modelli per gli investitori e i professionisti di domani”, analizza e comprende l’evoluzione delle aspettative e delle esigenze della prossima generazione di investitori e consulenti finanziari. La nuova generazione, composta da individui ad alto potenziale di età compresa tra i 26-41 anni (Millennials) e i 42-57 anni (Gen X), è interessata a servizi di consulenza finanziaria efficienti e innovativi, con una ricchezza finanziaria stimata intorno ai 600-700 miliardi di euro. Andrea Ragaini, presidente di AIPB, spiega:

“Negli ultimi 15 anni abbiamo ottenuto risultati straordinari lavorando principalmente con i clienti della generazione silenziosa e dei baby boomer. Ora è giunto il momento di aprirci alle nuove generazioni e di guidare il passaggio generazionale sia dei nostri private banker, che dei clienti”.

Per attrarre giovani talenti, il settore deve offrire modalità di lavoro inclusive, basate su un crescente dialogo intergenerazionale. Grazie al contributo di questi giovani professionisti, l’industria sarà in grado di progettare servizi di consulenza digitali, innovativi ed efficienti richiesti dai Millennial e dalla Generazione X.

Bene l’Italia per alfabetizzazione finanziaria

Secondo Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead di Accenture, la recente ricerca evidenzia che l’Italia si colloca ai primi posti in termini di alfabetizzazione finanziaria, nonostante la maggioranza degli italiani abbia espresso interesse ad aumentare le proprie conoscenze in materia finanziaria.

Inoltre, la distribuzione della ricchezza in Italia rimane frammentata e polarizzata e vi è un bisogno critico di educazione finanziaria nel Paese.

Colangelo ha anche osservato che la tecnologia potrebbe essere un fattore cruciale per affrontare queste sfide, attivando nuovi modelli di servizio. Suggerisce modelli di servizio innovativi, pensati per le nuove generazioni, che potrebbero coesistere armoniosamente con i modelli tradizionali e fornire diversi benefici al Paese in termini di crescita sostenibile, maggiore inclusione ed educazione finanziaria, oltre che di miglioramento del sistema di welfare.

Infine, il settore bancario privato trarrebbe indubbi benefici dall’adozione dei nuovi modelli che, secondo le stime, potrebbero portare a 600-700 miliardi di euro di asset, 15 milioni di clienti e 9 miliardi di euro di potenziali ricavi aggiuntivi.

Tendenze di investimento della nuova generazione in Italia

La ricerca mirava a comprendere i comportamenti e le preferenze di investimento della nuova generazione di investitori in Italia, di età compresa tra i 26 e i 55 anni. Lo studio ha intervistato clienti di banche tradizionali e online in Italia per ottenere informazioni sul portafoglio di investimenti, sulla disponibilità finanziaria e sulle preferenze di investimento di questo gruppo target.

La ricerca ha rilevato che una percentuale significativa di investitori di questa fascia d’età ha un portafoglio d’investimento inferiore a 50 mila euro.

Tuttavia, oltre il 40% degli intervistati ha dichiarato una disponibilità finanziaria compresa tra 500 mila e 1 milione di euro. Ciò indica che, se da un lato un numero significativo di investitori ha portafogli di investimento modesti, dall’altro c’è anche un numero considerevole di investitori con una disponibilità finanziaria più elevata.

Inoltre, lo studio ha rivelato che questi investitori hanno preferenze di investimento diverse. Ad esempio, mentre alcuni investitori preferiscono investire in strumenti finanziari tradizionali come azioni e obbligazioni, altri sono interessati a opzioni di investimento alternative, come criptovalute e immobili.

Inoltre, lo studio ha rilevato che gli investitori più giovani sono più interessati agli investimenti sostenibili, con oltre la metà degli intervistati che ha indicato una preferenza per gli investimenti socialmente responsabili. Ciò indica che la prossima generazione di investitori in Italia non è interessata solo a generare profitti, ma anche a investire in aziende che hanno un impatto positivo sulla società e sull’ambiente.

Nel complesso, la ricerca fornisce preziose indicazioni sui comportamenti e sulle preferenze di investimento della nuova generazione di investitori in Italia, evidenziando la necessità per le istituzioni finanziarie di adattare i propri prodotti e servizi di investimento per soddisfare le mutevoli esigenze e preferenze di questo gruppo target.