Private banker: innovazione e attrazione dei talenti le chiavi del successo futuro

22 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

Private banker: innovazione e attrazione dei talenti le chiavi del successo futuro

I principali trend in atto e l’evoluzione dell’industria della consulenza finanziaria sono i temi dello studio realizzato da AIPB, Associazione Italiana Private Banking, in collaborazione con Strategy&  intitolato “Il futuro del Private Banking: leadership, talenti e innovazione”.

Il report inquadra nel periodo di forte incertezza che stiamo vivendo, le principali evidenze emerse dalla survey condotta sui responsabili del Private Banking associati ad AIPB, operatori i cui asset in gestione risultavano pari a 880 miliardi di euro a settembre 2020.

Private banker: operatori positivi e fiduciosi

Innanzitutto, dai responsabili del Private Banking emerge una visione positiva e di fiducia con il 79% degli operatori che ha partecipato all’indagine che si aspetta che all’attuale momento di crisi faccia seguito una lenta ripresa. L’8% si mostra ancor più ottimista, prevedendo una rapida ripresa, mentre solo il 13% ipotizza un danno strutturale.

Certamente, dice lo studio, il Covid-19 ha impresso un’accelerazione ad alcune evoluzioni già in atto nel settore, come ad esempio le modalità di interazione con i clienti; la gestione dell’operatività; lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi di consulenza e gestione patrimoniale.

Nel prossimo futuro si segnala ancora una straordinaria crescita del digitale (il 92% degli operatori private si attende una forte crescita degli investimenti in questo ambito) che riguarderà – in maniera particolare – la creazione e l’identificazione di strumenti e soluzioni per la relazione tra banker e cliente oltre a strumenti e piattaforme per il private banker.

Dal report inoltre sono individuate anche le priorità degli operatori che sono rivolte in primis all’integrazione di criteri ESG nella selezione dei prodotti (priorità alta per il 79% dei rispondenti) e all’evoluzione della gamma verso prodotti illiquidi che investono in economia reale (priorità alta per il 50% dei rispondenti).

Le cinque azioni prioritarie da seguire nei prossimi cinque anni

Francesco Legrenzi Partner Strategy & suggerisce cinque azioni prioritarie che guideranno le scelte strategiche degli operatori leader nei prossimi anni:

  1. Investire in capitale umano, attraverso la formazione e l’inserimento selettivo di profili specialistici in grado di fornire una accelerazione in termini di capacità di servizio e abilitare lo studio e la proposta di soluzioni articolate e ritagliate sulle esigenze di ogni singolo cliente;
  2. Intraprendere percorsi di digitalizzazione perseguendo un vero vantaggio competitivo sulla parte tecnologica, attraverso percorsi he vadano oltre lo snellimento dell’operatività e sia esteso all’interazione vis à vis con il cliente;
  3. Riuscire a fornire consulenza ad alto valore, attraverso la comprensione dinamica delle esigenze della clientela e la definizione di approcci di investimento coerenti;
  4. Rimodulare il modello di business in modo agile per adeguarsi ai continui mutamenti in atto nel mercato di riferimento;
  5. Accelerare la crescita anche attraverso il consolidamento al fine di raggiungere dimensioni tali da consentire di mantenere gli attuali livelli di profittabilità.