Previsioni: eventi e cigni neri che definiranno il 2018

12 Dicembre 2017, di Daniele Chicca

Stanno crescendo di numero gli analisi che avvertono del possibile crash dei mercati, viste anche le graduali riduzioni degli stimoli monetari delle banche centrali. Ma a giudicare dai recenti record di Borsa, dalla volatilità ai minimi storici e dalla generale compiacenza dei trader, il mercato non sembra per nulla preoccupato di un collasso dei prezzi di Borsa.

L’appiattimento della curva dei rendimenti Usa, una fase di correzione nel mercato obbligazionario e un tasso di disoccupazione americano che scenderà al 3,7%, ossia ai minimi di 50 anni sono tra le previsioni non certo azzardate delle principali banche e fondi di gestione del patrimonio mondiali.

I rischi cosiddetti “cigno nero”, eventi che potrebbero essere molto più importanti per decidere le sorti di mercato, come la Federal Reserve che potrebbe perdere la sua indipendenza, Wall Street in calo del 25% oppure il Bitcoin che crollerà in area mille dollari, sono invece alcune delle previsioni più esose di broker e analisti, tra cui quelli di Saxo Bank che ogni anno pubblicano le loro previsioni “shock”.

Per gli analisti di Societe Generale il rischio maggiore è rappresentato da un crac dei mercati creditizi. “La spada di Damocle pende sulla testa dei mercati del credito. Dopo due anni di rialzi, i mercati obbligazionari ora sono molto cari qualunque metro di paragone si guardi”, sono le previsioni degli analisti della banca francese.

Dal punto di vista delle politiche monetarie, la crescita dei salari in Germania e negli Stati Uniti potrebbe spingere Bce e Fed ad accelerare il ciclo di rialzo dei tassi. Una politica più stringente da parte delle banche centrali, condizioni creditizie più difficili e un incremento dei rendimenti dei Bond potrebbero avere un impatto negativo sui mercati.

Gli analisti di Deutsche Bank si sono invece concentrati su una lista di 30 rischi di mercato per il 2018, incluse previsioni anche al rialzo e non solo al ribasso. gli investitori dovrebbero guardare a questi pericoli come a eventi che hanno il potenziale di spingere in su l’indice VIX, uno scenario che aumenterebbe il nervosismo sui mercati dopo anni di calma piatta.

L’indice della volatilità implicita di Wall Street dovrebbe salire di livello, secondo le previsioni degli esperti. Quest’anno ha toccato i minimi storici, e secondo alcuni calcoli l’azionario americano ha vissuto l’anno più calmo della sua storia. Nel 2018 questo non si ripeterà e tre aree di preoccupazione secondo la banca tedesca sono: la Brexit, i rischi politici in Usa e il già citato incremento repentino dell’inflazione.