Preoccupa rialzo tassi in una fase di boom del credito al consumo

29 Giugno 2017, di Daniele Chicca

L’era del denaro facile volge al termine e rischia di provocare scossoni nel mondo creditizio. L’incremento dei costi del denaro, e in particolare del credito al consumo, visto ultimamente dovrebbe preoccupare cittadini ed autorità di Europa e Regno Unito. Molti non potranno più permettersi di ripianare i propri debiti

Il prossimo cambio di rotta strategico delle banche centrali, certificato dalle ultime uscite di Mark Carney della Banca d’Inghilterra, e di Mario Draghi della Bce, renderà per alcuni clienti problematica la restituzione dei prestiti ricevuti dalle banche o da altri fornitori.

L’aumento del credito al consumo, dice Hannah Maundrell, direttrice editoriale del sito inglese money.co.uk, deve allarmare. Le banche e altri provider del credito stanno concedendo un numero sempre più alto di prestiti quando la differenza tra quanto credito sono intenzionati a garantire e quanta gente ci guadagna veramente si sta ampliando.

I tassi zero hanno reso troppo facile e poco caro prendere denaro in presto e i cittadini britannici ne hanno approfittato. I tassi di interesse guida sono fermi allo 0,25% nel Regno Unito (e allo zero in Eurozona) ma sono destinati presto a risalire, secondo quanto riferito dal governatore della banca centrale.

“La realtà è che la maggior parte delle famiglie farà fatica a ripagare i debiti se il costo del denaro dovesse aumentare” dall’oggi al domani, scrive Maundrell numeri alla mano.

Se pensi di prendere soldi in prestito devi essere realista, calcolando se puoi veramente permettertelo e quanti soldi avrai il prossimo mese. “Se dovessi perdere il tuo lavoro, riusciresti a ripianare i tuoi debiti?”. Bisogna chiedersi anche questo.

Anche rialzo tassi minimo causerà problemi

Howard Archer, chief economic advisor del gruppo di previsioni EY Item, sostiene che “persino un rialzo dei tassi di interesse minimo potrebbe provocare problemi per i nuclei familiari”. 

Andy Haldane, chief economist della Banca d’Inghilterra che da colomba ora si è trasformato in falco, ha detto che se il costo della vita continua a salire nel Regno Unito, allora anche i tassi di interesse dovranno crescere.

I dati sui mutui e sul credito al consumo, più elevati del previsto, pubblicati nel Regno Unito solo due giorni dopo che la Banca d’Inghilterra ha detto alle banche di mettere da parte cuscinetti e riserve di capitale più consistenti per far fronte alla crescita dei prestiti, siano essi indebitamenti con le carte di credito, per finanziare l’auto o per i prestiti personali.

Le banche dovranno aumentare i livelli di capitale per poter resistere a una eventuale crisi del credito. Le finanze delle famiglie britanniche sono sotto pressione perché l’inflazione sta crescendo più dei salari e perché nonostante questo la banca centrale si appresta a imporre una stretta monetaria. Significa che i consumatori sono obbligati a indebitarsi o andare a pescare soldi dai loro risparmi per comprare.