Portogallo: si inizia a parlare di una seconda tranche di aiuti

1 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro si è assistito ad un calo degli spread che però non ha interessato Portogallo e Grecia. Secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, la Bce ieri avrebbe effettuato acquisti di bond portoghesi.

Lo spread portoghese si è infatti portato fino a 1210 pb per poi chiudere poco sotto i 1200 pb. Sul Portogallo pesano i timori che il paese non sia in grado di tornare presto sul mercato e che sia quindi costretto a richiedere un altro aiuto internazionale, mentre sulla Grecia pesa l’attesa per l’esito dello swap.

Lo spread italiano è sceso sotto i 340 pb, mentre il tasso a due anni si è portato a 2,13%, ai minimi da novembre 2010.

Il calo degli spread è da attribuire prevalentemente all’asta a tre anni della Bce che ha registrato domande per 529,5 Mld€ in rialzo dai 489,2 Mld€ dell’operazione di dicembre. Le richieste sono pervenute da 800 banche, in netto rialzo dalle 523 di dicembre. Di conseguenza l’importo medio assegnato ai partecipanti nelle due operazioni è passato da circa 940Mln€ a circa 670Mln€, un’indicazione che potrebbe essere indicativa di una più ampia partecipazione di banche di piccola/media dimensione, a seguito anche dell’allargamento del collaterale accettato dalla Bce.

Il Parlamento finlandese ed olandese ieri hanno approvato il secondo piano greco.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, la Merkel potrebbe ammorbidire la sua posizione attualmente contraria all’ipotesi di aumento della dotazione del meccanismo Esm.

Oggi è attesa la decisione dell’Isda in merito al credit event della Grecia.

Allo stesso tempo è attesa la riunione dei leader Ue, preceduta da quella dell’Eurogruppo.

Sul fronte aste sono attese emissioni in Spagna e Francia fino a 12,5 Mld€.

Negli Usa listini azionari in lieve calo, penalizzati principalmente dal comparto materie prime. Dalle parole di ieri di Bernanke gli operatori non hanno intravisto segnali chiari di un imminente terzo piano di acquisto di asset, comportando un ripiegamento del comparto commodity e del relativo settore in borsa.

Il presidente della Fed ha riconosciuto che vi sono positivi sviluppo nel comparto occupazionale, aggiungendo che in ogni caso il mercato del lavoro è lontano da livelli normali. Sul fronte prezzi ha dichiarato che il recente rialzo del prezzo della benzina potrebbe avere un impatto sull’inflazione solo temporaneo.

Oggi Bernanke terrà una seconda audizione alla medesima commissione del senato. In questa sede sarà interessante verificare se e come risponderà ad eventuali domande sul tema del QE3.

Il report Beige Book della Fed che rappresenterà la base di discussione nel corso della prossima riunione Fed del 13 marzo, ha segnalato che l’espansione dell’economia è proseguita ad un tasso modesto/moderato, sottolineando come siano emerse indicazioni di miglioramento della spesa per investimenti soprattutto nei settori collegati al comparto auto.

Valute: giornata ribassista ieri per il cross euro/dollaro, dopo l’esito dell’asta della Bce e le parole del presidente Fed Bernanke. L’euro si è portato sotto il supporto di 1,34 chiudendo a 1,335. Questa mattina si mantiene debole in area 1,33. Il supporto si colloca a 1,33 e la resistenza a 1,34. Dollaro in apprezzamento vs lo yen con il cross che resta ancora posizionato al di sotto della resistenza 81,70. L’euro/yen per oggi trova la resistenza più vicina a 108,75 ed il supporto a 107,30. Yuan cinese in deprezzamento vs dollaro nonostante il Pmi manifatturiero di febbraio sia risultato leggermente superiore alle attese.

Materie Prime: forte calo dei metalli preziosi penalizzati dalle parole di Bernanke. L’argento ha perso il 6,9% e l’oro il 4,3%. Questa mattina si sta assistendo ad un rimbalzo delle quotazioni anche se moderato rispetto al calo di ieri. Giornata positiva per gli energetici guidati dal gas naturale Usa (+3,9%) grazie ai dati macro Usa migliori delle attese. In rialzo anche il Brent (+0,9%). Vendite sui metalli industriali ad eccezione dell’alluminio (+0,1%). Tra gli agricoli in rialzo la soia (+0,6%) ed il mais (+0,5%), in calo il cotone (-2%).

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