Portogallo nuovo Eldorado per i pensionati europei

30 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – Il sogno di Dan Wikstrom, 63enne ex dirigente svedese, di una pensione confortevole al sole si è avverato e non in un paradiso fiscale caraibico, bensì in Europa, esattamente in Portogallo, a quattro ore di volo da casa.

A raccontarlo Bloomberg che sottolinea il numero crescente di europei del nord attratti a sud da una tassa forfettaria sul reddito del 20 per cento e 10 anni di pagamenti di pensione esentasse. Per Wikstrom ciò significa raddoppiare il suo reddito da pensione, fino a circa 12.000 dollari al mese.

Il Portogallo ha introdotto gli incentivi fiscali in questione ben nove anni fa nel tentativo di riportare a casa i suoi residente e attirare lavoratori stranieri altamente qualificati. Ma il loro appello ai pensionati facoltosi ha causato tensioni all’interno dell’Unione europea facendosi così molti nemici.

Tra questi la Finlandia che ha dichiarato di voler porre fine al suo trattato fiscale con la nazione  creando un bel grattacapo per il ministro delle Finanze portoghese Mario Centeno che oggi presiede l’Eurogruppo.

Il crescente successo del programma made in Portogallo evidenzia una differenza fondamentale nel modo in cui gli Stati membri dell’UE affrontano la questione della sicurezza sociale come scrive Bloomberg.

“I paesi nordici con politiche sociali generose consentono ai cittadini di detrarre i contributi pensionistici durante la vita lavorativa, solo per tassare il reddito dopo il pensionamento. In Stati dell’Europa meridionale come il Portogallo, tali detrazioni sono generalmente disponibili solo per una minoranza che ha istituito una pensione privata”.

Per dovere di cronaca, sempre in tema previdenziale, è d’obbligo segnalare la proposta legislativa che arriva dal vicino del Portogallo, la Spagna dove il ministro dell’Economia Roman Escolano, ha annunciato che vuole presentare il più presto possibile la tassa su Google e sulle altre grandi società digitali per finanziare l’aumento delle pensioni. Seguiranno l’esempio altri paesi europei?