Portafoglio: come ripensare agli investimenti, i settori con maggiore potenziale di crescita

2 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

La crisi legata al Coronavirus trasformerà in modo permanente la società e l’economia, con implicazioni di medio termine per gli investimenti.

In questo contesto, secondo l’Asset Allocation team di Candrian, sono tre i settori che a medio termine potrebbero beneficiare di un rimbalzo dei rendimenti: tecnologia, healthcare, prodotti sostenibili ed energie rinnovabili.

“A nostro avviso, il settore tecnologico sarà il principale beneficiario se consideriamo che il distanziamento sociale rappresenta il più grande test di massa mai visto. In secondo luogo, nulla più di una crisi mette in risalto la necessità di aumentare la spesa sanitaria. Il terzo focus è sulle energie rinnovabili e sugli altri prodotti sostenibili che rappresentavano già un’area in crescita prima della crisi e dovrebbero continuare su questo percorso” scrivono gli esperti, ricordando che mentre “l’epidemia di SARS del 2003 ha dato una spinta importante allo shopping online e alla crescita di Alibaba in Cina. Il Coronavirus ha il potenziale per innescare un cambiamento ancora più radicale nel nostro uso quotidiano della tecnologia.
L’esperienza condivisa ormai quasi ovunque del telelavoro dovrebbe chiaramente accelerare l’adozione di prassi quali lo smart working, l’e-learning o la telemedicina. Tutti questi sviluppi implicano una crescita per i mercati delle connessioni a banda larga, dei semiconduttori, della connettività, dei software, dei social media ma, d‘altro canto portano con sé anche un aumento del cybercrime”.

Significativi sviluppo sono attesi sul fronte healthcare.

“La crisi del Covid-19 è una “guerra” di salute pubblica, perlomeno stando alle dichiarazioni dei leader politici. Se i professionisti in ambito sanitario sono i nuovi soldati, e i farmaci e i vaccini le nuove armi, è probabile che le popolazioni richiedano budget più sostanziosi per la sanità.
Pertanto, possiamo aspettarci un aumento della spesa pubblica in questo senso. È abbastanza verosimile che i titoli dell’healthcare saranno esposti a minori rischi durante le prossime elezioni statunitensi; da qui a novembre, i candidati contrari a un aumento della spesa pubblica potrebbero essere costretti a dover scegliere tra concedere un incremento dei fondi per la sanità o perdere consenso tra gli elettori”.

Infine, gli investimenti in società con un buon punteggio ESG.

“La sostenibilità e le energie rinnovabili avranno sempre maggiore rilevanza. L’attività di ricerca in house che Candriam conduce da oltre 15 anni indica che esistono validi motivi di valutazione per investire in società con elevato rating ESG.
Si tratta tendenzialmente di società con uno stile “quality growth”, anziché “value”, per le quali prevediamo buone performance nel medio termine. Le società con buon punteggio ESG tendono inoltre ad essere meno indebitate, un aspetto importante visto l’attuale contesto di crisi finanziaria”.

Investimenti sul mercato Usa

Per gli investitori che operano invece sul mercato americano, gli analisti di Allianz fanno notare che

“nelle passate fasi ribassiste le azioni hanno spesso registrato dei rimbalzi – anche considerevoli – per poi tornare a livelli pari o inferiori ai precedenti minimi. Gli investitori dovrebbero fare attenzione alle false partenze soprattutto fino a quando l’emergenza sanitaria mondiale non raggiungerà il picco e i mercati avvieranno il processo di inversione. Tuttavia, non crediamo che la pandemia minerà la solidità dei fondamentali dell’economia statunitense nel lungo periodo. In ultima analisi, prezzi degli asset inferiori e oscillazioni dei mercati potrebbero creare delle opportunità per gli investitori in attesa di livelli di rischio/rendimento più interessanti”.

In attesa del “picco dell’epidemia di coronavirus” sui mercati, gli investitori, secondo gli esperti di Allianz, dovrebbero adottare una strategia che punti:

– da un lato sugli asset difensivi, come Treasury, oro e dollari USA;

– dall’altro asset sugli asset rischiosi che potrebbero beneficiare della ripresa economica come titoli farmaceutici e tecnologici (p.e. 5G, cloud computing ed e-gaming).

“Senza dimenticare la A-share cinesi, dato che la Cina è stata la prima finora ad uscire dalla crisi. Suggeriamo di prendere in considerazione anche asset class e settori che prezzano situazioni di estrema difficoltà ma che alla fine potrebbero recuperare, come ad esempio alcune compagnie aeree. Non è mai il momento sbagliato per stilare una “lista dei desideri”.