Poletti: “Meglio giocare a calcetto che inviare CV”

28 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

BOLOGNA (WSI) –Torna a far parlare il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti. Dopo le frasi infelici sui giovani costretti a trasferirsi all’estero – alcuni è meglio non averli tra i piedi – per cui si era scusato subito dopo, ora il ministro solleva un nuovo polverone.

Nel corso di un incontro con gli studenti dell’istituto tecnico professionale di Bologna, il ministro ha detto la sua in merito alla ricerca di lavoro oggigiorno:

“Il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale e in questo ambito si creano più opportunità a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula”.

Da qui un mare di polemiche e critiche che hanno inevitabilmente investito il ministro. I Cinque Stelle giudicano da cartellino rosso le parole di Poletti, un calco in faccia ai molti giovani disoccupati. Alessandro Di Battista afferma:

“Poletti dice che per trovare lavoro conviene più il calcetto del cv. Anche Buzzi giocava?”.

I fuoriusciti del Pd, rincarano la dose. A parlare è Arturo Scotto:

Caro Poletti, il lavoro non si conquista con il calcetto, anche perché tu da ministro non hai dimostrato di essere Maradona”.

Ma anche all’interno dello stesso Pd non mancano le polemiche come Antonio Misiano, parlamentare vicino al ministro Andrea Orlando:

“Certe affermazioni sono quantomeno discutibili. Se il ministro voleva fare dell’ironia, l’hanno capita veramente in pochi”.

Matteo Salvini su Facebook attacca duramente il ministro, definendolo sciagurato e ne chiede le dimissioni.

“Lo sciagurato ministro del lavoro Poletti ha detto ieri agli studenti di Bologna: ‘Meglio giocare a calcetto che mandare curriculum’. È lo stesso tizio che a proposito dei giovani italiani costretti ad andare all’estero per cercare lavoro disse ‘alcuni meglio non averli tra i piedi’. Dimissioni, vergogna, scuse e dimissioni”.

Dal canto suo Poletti tenta di ricorrere ai ripari parlando di strumentalizzazione.

“Non ho mai sminuito il valore del curriculum, ma ho sottolineato l’’importanza di un rapporto di fiducia che può nascere e svilupparsi anche al di fuori del contesto scolastico. E quindi dell’utilità delle esperienze che si fanno anche fuori dalla scuola (..) i ragazzi hanno compreso e condiviso il significato delle mie frasi”.