Pnrr: via libera a seconda tranche da 21 miliardi. Meloni bacchetta Draghi: “ritardi nella spesa”

9 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Il governo italiano incassa il via libera dalla Commissione europea sulla seconda tranche da 21 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), dopo la prima da 21 miliardi ad aprile, e il prefinanziamento di 24,9 miliardi di agosto 2021. L’esecutivo aveva dato il suo parere positivo alla richiesta di pagamento il 27 settembre scorso, riconoscendo il raggiungimento dei45 obiettivi del piano italiano per il primo semestre 2022 (44 qualitativi e 1 quantitativo), con riforme nella pubblica amministrazione, l’istruzione e l’economia circolare, e investimenti su banda-larga, 5G, ricerca, inclusione sociale e assistenza sanitaria territoriale.

Meloni bacchetta il Governo Draghi per il Pnrr

“Il Pnrr è la sfida più grande del governo e dell’Italia. Non possiamo permetterci di non spenderle nei tempi previsti e dobbiamo farlo nel miglior modo possibile”, ha sottolineato la premier Giorgia Meloni durante la cabina di regia sul Recovery a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio non ha evitato stoccate al Governo Draghi:

“In termini di spesa il Pnrr sconta alcune difficoltà: dalla Nota di aggiornamento al Def di settembre si evince che il livello della spesa al 31 dicembre 2022 è di 21 miliardi di euro a fronte di 33 miliardi di euro previsti dal Def di aprile 2022. Il precedente governo ha convocato la cabina di regia solo due volte, noi intendiamo immaginare una convocazione cadenzata. Riteniamo opportuno che questo organismo sia convocato periodicamente per monitorare costantemente lo stato di attuazione del Pnrr. È un’ occasione per l’Italia e non va sprecata: ogni euro va speso bene e deve essere utile per sostenere la crescita economica, lo sviluppo e l’ammodernamento della nazione”.

Soddisfazione è stata espressa anche da parte del ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti:

“Con la seconda rata  sono disponibili 10 miliardi di euro di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti per l’Italia. È la dimostrazione concreta che abbiamo fatto tutti i passaggi necessari per raggiungere questo step e continueremo a vigilare ed agire con la stessa determinazione e serietà fino al raggiungimento dell’obiettivo finale”.

Attesa a dicembre una delegazione di tecnici Ue in Italia

Per ricevere la terza tranche da 19 miliardi l’Italia è attesa al completamento di 39 milestone e 16 obiettivi, tra cui entro fine anno l’approvazione della legge annuale sulla concorrenza e la riforma dei servizi pubblici locali, quella della giustizia e del mercato del lavoro. Proprio in vista dei nuovi finanziamenti, una delegazione di tecnici della Commissione europea ha in programma di svolgere una missione in Italia, presumibilmente all’inizio di dicembre, per uno scambio di vedute con il nuovo governo sulle possibili richieste di integrazione del Pnrr che potrebbero pervenire dall’esecutivo.