PNRR: sono 45 gli obiettivi da raggiungere nei primi sei mesi del 2022

4 Febbraio 2022, di Alessandra Caparello

Sono 45 gli obiettivi del PNRR, il Piano Nazionale di Resilienza e Resistenza, che dovranno essere attuati entro i primi sei mesi dell’anno in corso. Ad individuarli il Cdm di ieri che, come riporta l’Ansa, “ha fatto una puntuale ricognizione della situazione relativa ai principali obiettivi PNRR del primo semestre dell’anno”.
Fonti vicine a Palazzo Chigi rivelano che dei 45 obiettivi “previsti entro giugno 2022, tre risultano già conseguiti”.

PNRR: tra i target anche la riforma fiscale

Tra questi 45 target che i diversi ministeri dovranno centrare entro giugno, per poter sbloccare la seconda rata dei fondi Recovery prima dell’estate, la maggior parte sono di carattere ambientale, quindi di competenza del Ministero della transizione ecologica, ma sono coinvolti tra gli altri anche i dicasteri della Cultura, Mise, Mims, Istruzione, Mef, Interno.
Tra questi target troviamo “obiettivi di risparmio della spending review per gli anni 2023-2025, anche per finanziare una riforma fiscale o riforme della spesa pubblica pro-crescita, adottare un programma nazionale per la gestione dei rifiuti, ma anche riformare l’organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale”.

“Nel 2022 l’Italia deve conseguire complessivamente 100 obiettivi per il PNRR di cui 83 milestone e 17 target. Di questi 45 sono da conseguire entro il 30 giugno 2022, a cui è collegata una rata di rimborso di 24,13 miliardi, e 55 entro 31 dicembre 2022, per la quale è associata una rata di rimborso pari a 21,83 miliardi”. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi al termine del Cdm. “Tutte le Amministrazioni centrali sono coinvolte” nel raggiungere “milestones e target del 2022”, precisano le fonti.

PNRR: cos’è e cosa prevede

Come rende noto il Mef, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. La principale componente del programma NGEU è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF), che ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati).

Nel complesso si potrà quindi disporre di circa 248 miliardi di euro. A tali risorse, si aggiungono quelle rese disponibili dal programma REACT-EU che, come previsto dalla normativa UE, vengono spese negli anni 2021-2023. Si tratta di fondi per ulteriori 13 miliardi

Il PNRR si tratta in sostanza di un intervento che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale. Il PNRR contribuirà in modo sostanziale a ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere.

Il Piano si articola in 6 Missioni, ovvero aree tematiche principali su cui intervenire, individuate in piena coerenza con i 6 pilastri del Next Generation EU. Le risorse stanziate nel Piano sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei missioni che sono:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – 40,32 miliardi
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica – 59,47 miliardi
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile – 25,40 miliardi
  • Istruzione e ricerca – 30,88 miliardi
  • Inclusione e coesione – 19,81 miliardi
  • Salute – 15,63 miliardi

Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio (per una quota dunque del 40 per cento) e prevede inoltre un investimento significativo sui giovani e le donne.

“L’Italia ha raggiunto i 51 obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza concordati con la Commissione Europea con scadenza il 31 dicembre 2021”. Lo ha annunciato a dicembre il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, annoverando il raggiungimento degli obiettivi tra i tre risultati chiave del suo Governo, insieme al successo della campagna di vaccinazione e alla consegna in tempo del PNRR stesso.

“Oggi posso dirvi che abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi (…) L’Italia deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale.