Pimco “rischio recessione globale superiore a 60%”

12 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’elevato livello dei debiti ha aumentato il rischio di una recessione globale nei prossimi tre-cinque anni a una percentuale superiore al 60%. E’ quanto prevede Pimco, il fondo obbligazionario numero uno al mondo.

Pimco ha spiegato che di norma l’economia globale attraversa periodi di recessione ogni sei anni, ma che la frequenza tende ad aumentare in presenza di alti debiti, così come tende a diminuire quando i conti pubblici si rivelano più solidi.

“Considerato che l’ultima recessione globale si è verificata quattro anni fa, e visto anche che l’economia mondiale è indebitata soprattutto oggi rispetto a quanto lo fosse quattro anni fa, crediamo che ci sia una probabilità superiore al 60% che nei prossimi tre-cinque anni torneremo in recessione”, ha scritto Saumil H. Parikh, gestore di portafoglio e managing director di Pimco, in una nota pubblicata sul sito.

I numeri parlano chiaro: oltre all’Europa, gli Stati Uniti hanno avuto un rapporto debito/pubblico al 101,6% nel 2012, rispetto al 99,4% del 2011; il Giappone, terza economia mondiale, ha poi un debito superiore al 200%.

In un contesto del genere, Pimco ritiene che gli investitori dovrebbero ridurre l’esposizione verso gli asset più rischiosi; inoltre, mentre Wall Street e i bond non sono più convenienti, ci sono altri mercati dei bond che il fondo obbligazionario preferisce, che sono quelli dell’Australia, della Nuova Zelanda, della Svezia, del Messico e del Brasile.

“Sul fronte dell’azionario, preferiamo in genere i mercati emergenti e in particolare i titoli cinesi che non fanno parte del settore finanziario”.