Pillola Merck: ok dall’Aifa solo ai pazienti meno gravi ed entro 5 giorni dai sintomi

30 Dicembre 2021, di Alessandra Caparello

Mentre è record di contagi nel mondo e anche in Italia, l’Aifa ha dato il via libera alla pillola anti Covid molnupiravir di Merck e dell’antivirale remdesivir nella terapia contro il coronavirus.

Pillola Merck, il testo in Gazzetta ufficiale

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determina dell’Agenzia italiana per il farmaco che con le modalità di impiego e le condizioni di somministrazione della pillola antivirale Merck (molnupiravir) per il trattamento “nei pazienti adulti non ospedalizzati per Covid-19 con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio. La prescrizione ed il trattamento – si legge nel documento – devono garantire la somministrazione del prodotto il più precocemente possibile rispetto all’insorgenza dei sintomi e comunque non oltre i 5 giorni dall’inizio degli stessi”. Il farmaco Merck sarà distribuito alle Regioni dal 4 gennaio.

Molnupiravir e remdesivir: i due antivirali

Il molnupiravir è un antivirale orale, autorizzato per una distribuzione in condizioni di emergenza con decreto del ministero della Salute del 26 novembre scorso, il cui utilizzo è indicato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi. La durata del trattamento, che consiste nell’assunzione di 4 compresse da 200 milligrammi 2 volte al giorno, è di 5 giorni. La determinazione Aifa relativa alle modalità di utilizzo è stata pubblicata il 29 dicembre sulla Gazzetta ufficiale ed è efficace da oggi, 30 dicembre. Per la prescrizione del farmaco è previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio che sarà presto accessibile online sul sito dell’Agenzia.

Per remdesivir – prosegue l’Aifa – è stata recentemente autorizzata dall’Agenzia europea del farmaco Ema un’estensione di indicazione relativa al trattamento dei soggetti non in ossigenoterapia ad alto rischio di Covid-19 grave e il farmaco può essere utilizzato fino a 7 giorni dall’insorgenza dei sintomi. La durata del trattamento, che consiste in una somministrazione endovenosa, è di 3 giorni. Anche per questa nuova indicazione è previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio, accessibile da oggi sul sito dell’Agenzia.