Piazza Affari, i titoli da comprare e da vendere dopo attacco Bridgewater

23 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Piazza Affari mostra in ottobre (-1,54%) una perdita di forza relativa rispetto al Dax Tedesco (+1,27%) e al Dow Jones americano (+4% circa) che sono entrambi a contatto con i massimi assoluti. Gli analisti tecnici di Sos Trader se lo spiegano con l’incremento delle pressioni ribassiste da parte di importanti Hedge Fund come Bridgewater Associates che stanno puntando in particolare sulla discesa del comparto bancario.

Dal punto di vita prettamente tecnico, il listino Ftse Mib di Piazza Affari ha disegnato una white closing marubozu che recupera quanto perso giovedì, ma in una giornata che registra volumi decisamente inferiori.

L’indicatore di Sos Trader NetShort Index (che monitora i movimenti delle vendite allo scoperto degli investitori rilevanti) è vicino ai massimi assoluti toccati a Novembre del 2016: in quella occasione le ricoperture scattarono velocemente e a Dicembre l’indice  FtseMib archiviò uno dei mesi miglior della sua storica con un rialzo del 13.61%.

Piazza Affari: il Net Short Index di Sos Trader

Al fine di prevedere i movimenti negli ultimi 70 giorni del 2017, sarà quindi importante, scrive Pietro Di Lorenzo nella sua nota settimanale, “monitorare i movimenti degli investitori speculativi, in particolare di quelli più rilevanti come Bridgewater ( il più grande hedge fund del mondo) che ha cominciato a vendere allo scoperto le Blue Chip italiane a partire dal 5 ottobre”.

In questo momento il fondo di Ray Dalio Bridgewater ha dichiarato di aver venduto allo scoperto (superando la soglia dello 0.5% del capitale) ben 10 Blue Chips: BANCO BPM (0,61%), UNICREDIT (0,61%), BPER BANCA (0,6%), PRYSMIAN (0,51%), UBI BANCA (0,51%), ASSICURAZIONI GENERALI (0,5%), AZIMUT HOLDING (0,5), ENEL (0,5%), ENI (0,5%) e INTESA SANPAOLO (0,5%).

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Eventuali ricoperture potrebbero innescare un rimbalzo (analogo a Dicembre 2016), mentre qualora le scommesse ribassiste verranno incrementate ci aspetta un fino anno in lettera soprattutto sui titoli presi di mira dalle “mani forti”. Nel grafico (elaborato dal Tools BigShort Hunter) i 10 investitori che stanno puntando più massicciamente sulla discesa delle azioni italiane”.

Fra i titoli di Piazza Affari quotati sull’S&P MIB 40 interessanti per la prossima seduta, si segnalano:

AZIMUT, che mostra interessanti segnali di reazione sul supporto passant in area 16,65 euro. “Possibile assistere a un tentativo di rimbalzo da questi livelli”.

Torna l’interesse su MONCLER che disegna una significativa Long white che esplode nei volumi e nella volatilità e riporta i prezzi a contatto con la resistenza chiave passante in area 25 euro. “Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista”, scrive Di Lorenzo.

TELECOM ITALIA è in una intrigante fase di compressione della volatilità, culminata la quale c’è da aspettarsi una decisa accelerazione al rialzo. “Monitoriamo quindi gli estremi del rettangolo che ingabbia i prezzi da 14 sedute”, dicono gli analisti di Sos Trader.



ITALGAS si riporta verso la resistenza chiave passante in area 4,9 euro. “Possibile intervenire a seguito del break out di questo livello”.

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Interessanti segnali di reazione per UNICREDIT che archivia la miglior seduta dal 12 Settembre”. Possibile quindi un ulteriore allungo oltre 17,5 euro.