Petrolio: dopo tonfo titolo -70%, big commodity rischia la bancarotta

27 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Lo scorso anno, Mark Yusko, fondatore e a.d. di Morgan Creek Capital Management, aveva anticipato che il prezzo del petrolio si sarebbe avvicinato a 30 dollari al barile e che la deflazione sarebbe diventata il rischio principale per le economie occidentali. Previsioni che, un anno dopo, hanno dimostrato il loro fondamento.

Oggi Yusko ne ha tirata fuori un’altra, non meno spaventosa.

Secondo le ultime previsioni, il petrolio continuerà a muoversi in calo per via del rifiuto dell’Arabia Saudita di tagliare la produzione e allo stesso tempo a causa dell’aumento dell’offerta dovuta all’arrivo sul mercato del petrolio dell’Iran. In questo contesto, Yusko non esclude che, almeno una delle grandi società che opera nel mercato delle commodity finisca in bancarotta. In particolare, Yusko punta il dito verso Glencore, il cui titolo e’ crollato a Londra del 70% nell’ultimo anno.

Glencore non ha commentato la notizia. Va ricordato che, all’inizio dell’anno l’ad. Ivan Glasenberg ha provato a rassicurare gli investitori, dicendo che la “societa’ e ben posizionata per produrre liquidita’ nel mercato corrente e anche in presenza di prezzi piu’ bassi”.