Pensioni più lontane: in dieci anni occupati over 55 aumentati di 1,7 milioni

9 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

In linea con l’andamento demografico, anche il lavoro invecchia e le pensioni si allontanano. Lo dimostrano i dati Eurostat sull’occupazione in base ai quali, nel 2021, gli occupati tra i 55 e i 64 anni in Italia si aggiravano in media intorno ai 4 milioni 588mila  con un aumento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima (2 milioni 813mila).

Nello stesso periodo nell’Ue a 27 l’occupazione nella fascia più anziana è cresciuta di oltre 11,5 milioni di unità. Come ha sottolineato anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando, l’Italia “sta registrando per la prima volta l’impatto della curva demografica sul mercato del lavoro”.

Sempre meno pensioni, quali sono le cause

All’origine dell'”invecchiamento del lavoro”, ci sarebbe l’effetto combinato dell’andamento demografico (aumenta l’aspettativa di vita per gli anziani e diminuiscono i figli) e quello della riforma delle pensioni, che ha aumentato l’età di accesso al pensionamento. Ne è derivato che in Italia, nel 2021, lavorava il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali sul 2011. Il dato è ancora più evidente per le donne con una crescita di 16,1 punti (dal 27,9% al 44%).

Il tasso di occupazione in Italia in questa fascia di età è cresciuto più della media Ue (15,4 punti, dal 45,1 nel 2011 al 60,5%) anche grazie alle riforme sulle pensioni che hanno portato l’età di vecchiaia fino a 67 anni e hanno dato una stretta sulle uscite anticipate legate ai contributi versati.

Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all’andamento demografico in Italia lavorava nel 2021 il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).

In dieci anni, sulla base delle serie Istat costruite sulle vecchie regole ovvero considerando occupati anche coloro che erano in cassa integrazione da oltre tre mesi, gli occupati più giovani, quelli nella fascia tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi un milione di unità (tra 5,88 milioni e 4,90 tra il 2011 e il 2020) ma se si guarda al 2001 gli occupati tra i 15 e i 34 anni erano 8,3 milioni, oltre tre milioni in più.