Pensioni reggono in piedi solo grazie all’Erario

17 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – è sempre più emergenza pensioni in Italia. Secondo un rapporto sul sistema previdenziale italiano presentato da Itinerari previdenziali più della metà degli assegni, considerando anche quelle di invalidità, le pensioni sociali, quelle per i superstiti e le integrazioni al minimo, vengono pagati non dalle casse ma dall’Erario. Tradotto: la copertura delle spese non arriva dai contributi versati, bensì dalle tasse della totalità dei cittadini. Si tratta di quasi 90 miliardi di euro, pari al 5,77% del Pil.

Dalla ricerca pubblicata dal Fatto Quotidiano, emerge inoltre che a “ricevere queste prestazioni assistenziali è il 52,2% dei pensionati, pari 8,55 milioni di persone su 16,39 milioni di beneficiari di trattamenti previdenziali.

Le pensioni più alte, secondo quanto si legge sul quotidiano, “sono quelle dei notai, con 75.690 euro medi all’anno, seguiti dai giornalisti con 57.510 euro, dai dirigenti di azienda con 49.920 e dal personale di volo (prevalentemente Alitalia) con una media di 46.950 euro”. Nel frattempo risulta in costante flessione il calo del numero delle pensioni di invalidità che, dopo essere scese sotto il 10% del totale delle prestazioni nel biennio 2009-2010, sono ora al 6,2%.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

(mt)