Pensione anticipata costosa. Si rischia il flop

14 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – L’ultima iniziativa del governo Renzi sulla pensione anticipata trova piu’ di una critica. L’ultima arriva dal presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, che – come riporta il Giornale – ha detto che per come è stata ideata la legge, rischia di fare la stessa fine del Tfr in busta paga. In pratica, una soluzione scelta da pochissimi perché troppo costosa e rischiosa.

Anticipare il ritiro dal lavoro di tre anni e tre mesi converrebbe solo alle categorie disagiate – si legge nel quotidiano –  ma non a tutti gli altri.

Il motivo?  Chi decidera’ di lasciare il lavoro a 63 anni sarà costretto ad affrontare un vero e proprio salasso.

Secondo le stime del sottosegretario Tommaso Nannicini, per ogni anno di anticipo, si pagheranno 50-60 euro al mese per 20 anni. Se gli anni saranno tre, la cifra va triplicata. E non solo. In questo calcolo vanno poi calcolati tutti gli oneri a carico del pensionato, cioè gli interessi sul prestito e l’assicurazione sulla vita. Con un anticipo quindi di tre anni, i costi reali saranno di circa 219 euro al mese, per vent’anni.

 Restando sull’esempio di Nannicini, una pensione ipotetica di mille euro (lavoratori non disagiati) l’anticipo di tre anni e 7 mesi sarà di 45mila euro. Ma la cifra da restituire è 57.234 euro. Sono 219 euro al mese. Ci sono 12mila euro di interessi, totalmente a carico del futuro pensionato. L’anticipo di un anno, sempre quello dell’esempio del sottosegretario alla presidenza, la rata mensile diventa di 73 euro. Per 12mila euro di prestito la cifra da restituire sarà di quasi 16mila euro – si legge nell’articolo

Sono calcoli da rivedere al rialzo nel caso in cui l’interesse rimanga fisso al 3%.

“Probabile che per la categorie non protette il tasso salga fino al 6-7%. In questo caso, sempre nel caso di una pensione di soli 1.000 euro, la cifra da restituire sarà di 22mila e 300 euro per un anno (13 mesi), con una rata mensile che sfiora i 90 euro. Per i 3,7 anni di anticipo (45 mesi considerando la tredicesima), 77mila euro, 32mila euro tutti in interessi, 320 euro al mese” spiega il quotidiano.

Fonte: Il Giornale