Pence: “Aggirare sanzioni contro l’Iran allontanerà ulteriormente Usa e Ue”

15 Febbraio 2019, di Alberto Battaglia

“Loro lo chiamano ‘special purpose vehicle’. Noi lo chiamiamo un tentativo di violazione delle sanzioni americane contro il regime assassino dell’Iran”: il vice di Trump, Mike Pence, ha espresso un giudizio durissimo nei confronti del progetto presentato da Regno Unito, Francia e Germania.

Di cosa si tratti lo aveva già anticipato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini , lo scorso settembre: “i membri della Ue creeranno un’entità legale per facilitare e legittimare le transazioni finanziarie con l’Iran. Le aziende potranno continuare ad avere a che fare con l’Iran nel rispetto delle leggi Ue e [lo special purpose vehicle in oggetto] potrebbe essere aperto ad altri partner nel mondo”.

Insomma, che l’Unione europea fosse apertamente al lavoro su un sistema di pagamenti che, aggirando lo SWIFT, consentisse, ad esempio, di acquistare petrolio dall’Iran non è una novità. Il nuovo sistema è stato presentato lo scorso gennaio, battezzato con il nome di “Strumento a supporto degli scambi commerciali” (Instrument in Support of Trade Exchanges).

 

Pence, intervenuto durante il summit Peace and Security in the Middle East, a Varsavia (Polonia), ha aggiunto che darsi da fare per continuare il business con l’Iran è “un passo mal consigliato che rafforzerà” il regime, “indebolirà l’Ue e creerà più distanza fra l’Europa e l’America”.

L’accordo sul Nucleare raggiunto dalle forze occidentali durante la presidenza Obama è stato unilateralmente revocato dall’amministrazione Trump, con la relativa reintroduzione delle sanzioni al Paese mediorientale nell’agosto 2018. La partita riguarda da vicino l’Italia, che è il principale fra i partner economici dell’Iran in Europa.