Patrimoniale per i più ricchi? Ci pensa il FMI in pressing sui governi

8 Aprile 2021, di Mariangela Tessa

Tassare i patrimoni più alti per uscire dalla crisi post-pandemica e ridurre le disuguaglianza sociali. È la strada ribadita dal Fondo monetario internazionale all’interno del Fiscal Monitor, diffuso ieri, in cui suggerisce alle autorità politiche di tutto il mondo di considerare” un contributo per la ripresa dal Covid-19, imposto su redditi alti o i grandi patrimoni”. Una necessità dettata anche dall’urgenza di ridurre la montagna di debito pubblico accumulato da tutti i paesi a seguito della pandemia.

“Per raccogliere le risorse necessarie a migliorare l’accesso ai servizi di base, rafforzare le reti di sicurezza sociale e gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, si legge “è necessaria la riforma della tassazione domestica e internazionale, in particolare quando la ripresa avrà preso ritmo”.

Uno studio della London School of Economics pubblicato lo scorso mese di dicembre ha evidenziato come negli ultimi 50 anni, analizzando 18 paesi Ocse, i tagli fiscali effettuati a favore delle categorie più agiate non abbiano portato né ad un aumento della competitività né a quella del Pil.

Gaspar: impatto simbolico importante

Un concetto ribadito da Vítor Gaspar, capo degli affari di bilancio del Fondo monetario internazionale, che dalle colonne del Financial Times ha ribadito la l’idea di nuove tasse speciali, per qualche tempo, sui profitti straordinari delle aziende che prosperano grazie al Covid e sui redditi più alti con una patrimoniale. “L’impatto simbolico di questo tipo di contributi a volte è molto importante”, ha detto Gaspar.

Patrimoniale, strada battuta dagli Usa

Un’idea quella di tassare i patrimoni più alti, che trova d’accordo gli Stati Uniti, dove l’amministrazione Biden, sta pensando di aumenti delle tasse sui ricchi e sulle grandi imprese nascoste dietro la protezione dei paradisi fiscali, ma che trova consensi anche in Italia.

“La proposta avanzata dal Fondo Monetario Internazionale al Financial Times di tassare i patrimoni più alti per contribuire alla ripresa post-pandemica ci pare una strada percorribile, o comunque da valutare seriamente.
Il Fmi si fa promotore di una iniziativa internazionale con l’obiettivo di riportare uguaglianza e coesione sociale letteralmente spazzati via dall’emergenza Covid.
Una patrimoniale, anche temporanea, di tipo personale, sostitutiva di tutte le esistenti, con ampie soglie di esenzione, commisurata alle effettive disponibilità economiche dei contribuenti è la strada che come CAF-Cia abbiamo sempre sostenuto. Il contatto diretto con milioni di cittadini, il toccare con mano la profonda crisi economica e occupazionale che oggi non salva neppure il ceto medio, quello più gravato dalla pressione fiscale, ci portano a sostenere questa iniziativa su cui, auspichiamo, anche il governo Draghi si possa esprimere al più presto” ha dichiarato in una nota Alessandro Mastrocinque, presidente CAF-Cia Agricoltori italiani.