Pagamenti, perché il loro futuro è nel Metaverso

15 Novembre 2022, di Valentina Magri

Il Metaverso è una rete di mondi virtuali 3D incentrata su esperienze immersive, economie digitali e connessioni sociali. Sebbene il concetto esista da decenni, i progressi tecnologici stanno raggiungendo solo ora un punto in cui alcune di queste idee ed esperienze possono essere esplorate. Con il continuo miglioramento delle tecnologie di base e abilitanti e la rapida evoluzione e scalabilità del mercato, tutti gli indicatori suggeriscono che il Metaverso sarà un fattore disruptive da un trilione di dollari, che avrà un impatto su tutti i settori.

Il Metaverso è destinato a rivoluzionare il modo in cui le persone trascorrono il tempo libero, intrattengono relazioni, lavorano ed effettuano acquisti e pagamenti. Ma perché il Metaverso abbia una sua economia pienamente realizzata, gli utenti devono essere in grado di effettuare transazioni e il denaro deve poter fluire dentro e fuori dal Metaverso. Tuttavia, sussistono una serie di sfide che impediscono la piena operatività di questo sistema.

I pagamenti nel Metaverso

Come spiega lo studio “Welcome to the Metaverse” di Deloitte, nei proto-Metaversi le monete sono emesse da attori non governativi. Tuttavia, i promotori del Metaverso (banche, Big Tech ecc.) potrebbero ridurre il grado di decentralizzazione dell’emissione di monete a causa dell’impatto sui loro profitti.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Inoltre, le transazioni avvengono tramite processi che devono essere veloci, sicuri e scalabili. Peccato che le piattaforme che permettono i pagamenti con il Metaverso attualmente applicano commissioni altissime (il 30% su iOS): ciò non è coerente con un’adozione di massa dei pagamenti sul Metaverso. Vi è poi un problema di interoperabilità, ossia di scambio tra valute fiat e cripto e di sottoscrizione dei rischi associati. Secondo Deloitte, la regolamentazione fiduciaria, la fiducia degli utenti e l’interoperabilità determineranno quali soluzioni di pagamento saranno adottate dagli utenti del Metaverso. In ultima analisi, il grado di fiducia degli utenti in ciascuna valuta e la capacità di utilizzarle senza attriti determineranno la portata della regolamentazione del mercato. Senza stabilità nelle criptovalute o senza la possibilità di utilizzare ampiamente le valute non governative, i governi interverranno e istituiranno delle CBDC (Central Bank Digital Currency), le valute digitali delle banche centrali), ossia uno strumento di pagamento digitale emesso da una banca centrale come mezzo di scambio, riserva di valore e unità di conto. Un’altra questione centrale per il Metaverso è la sua governance.

La governance 

Esistono due tipi di Metaverso: quello con governance centralizzata e quello con governance decentralizzata. Il Metaverso centralizzato, come quello di Roblox e Meta Horizon Worlds, è controllato da grandi aziende che controllano piattaforme virtuali centralizzate. I decisori sono Cda e manager. Le loro decisioni unilaterali sono rafforzate con accessi revocabili, multe, moderazioni della piattaforma ecc. Una potenziale criticità consiste nella mancanza di trasparenza e nel controllo eccessivo che queste aziende possono avere su commissioni, distribuzione e monetizzazione dei contenuti.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Un’alternativa al Metaverso a governance centralizzata è quello a governance decentralizzata, che esiste grazie a piattaforme virtuali decentralizzate basate su blockchain e non controllate da gruppi o entità. È quello che avviene per Decentraland e The Sandbox, in cui tutti i partecipanti alla blockchain possono interagire direttamente con la piattaforma, dietro pagamento di una piccola commissione, e accedere a tutti gli strumenti necessari a costruire esperienze virtuali. “In un modello a governance decentralizzata”, spiega Paolo Gianturco, Business Operations & FinTech leader di Deloitte “ogni utente può prendere parte al processo decisionale. Esistono già organizzazioni di questo tipo, come le DAO (Decentralized Autonomous Organization), in cui tutti i partecipanti sono incentivanti a definire le regole su cui si basa la comunità, che sono poi messe in pratica tramite smart contract.” La sfida principale per questo tipo di Metaverso è la necessità di raggiungere la quantità di investimenti necessaria per sopravvivere e la dipendenza dalla capacità degli utenti di organizzarsi autonomamente e mantenere in vita la piattaforma.

A seconda di quale modello di piattaforma virtuale del Metaverso sarà preferita dai consumatori, si affermerà il modello di governance corrispondente. In questo contesto in evoluzione, le istituzioni finanziarie devono iniziare a condurre una seria riflessione sul Metaverso.

Metaverso e istituzioni finanziarie

Secondo Deloitte, le istituzioni finanziarie dovranno considerare:

  • come gestire l’interoperabilità delle valute (tradizionali, cripto, asset digitali) tra mondi del Metaverso, al suo interno e all’esterno;
  • quale prodotto emergerà come il primo wallet, largamente accettato, per ospitare beni e contratti, chi e come lo svilupperà;
  • come garantire adeguatamente prestiti nel Metaverso, considerando la novità degli asset digitali e la mancanza di un track record sulla stabilità dei prezzi;
  • se i clienti intenderanno interagire o meno con istituzioni finanziarie tradizionali per transazioni nel Metaverso.

Il 28 novembre 2022 alle ore 16.00, Deloitte approfondirà il tema del Metaverso nella settima edizione dei Fintech talks. L’evento, che si svolgerà in modalità ibrida, racconterà quello che accade nel punto di incontro tra Finanza e Metaverso, la cosiddetta MetaFi, raccontando sfide e nuovi scenari che i servizi finanziari dovranno affrontare in questo nuovo mondo. Potete iscrivervi gratuitamente qui