Padoan: “se Pil resta debole, problemi per i conti pubblici”

1 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il capo del Tesoro Padoan riconosce che se la crescita economica italiana rimarrà così anemica, difficilmente i livelli esorbitanti del debito pubblico scenderanno.

In un’intervista concessa al Sole 24 Ore il ministro dell’Economia ribadisce inoltre la necessità di concordare un pcchetto di riforme in Europa per sostenere la crescita.

“La flessibilità – dice Padoan – c’è, è sbagliato parlare di nuove regole”.

Quali le linee guida per creare nuova occupazione e rilanciare la ripresa? Sono tre i pilastri indicati da Padoan tra le priorità del semestre di presidenza italiana: riforme strutturali (“che deve fare anche la Germania”), una maggiore integrazione dei mercati e gli investimenti.

L’appuntamento chiave è l’8 luglio, quando si terrà l’Ecofin. Le regole in vigore al momento in Europa sono definite dall’ex eonomista dell’Ocse “sufficienti”.

Sulle stime negative del Pil italiano Padoan ammette che se dovesse restare così debole “ci saranno problemi per i conti pubblici”. Esclusa però nuova manovra.

Quando il giornalista gli chiede “questo significa che dobbiamo mettere in conto una manovra correttiva”, la risposta è un secco no.

Padoan smentisce poi Delrio, che ieri aveva aperto a un piano di mutualizzazione del debito e di emessione di ‘union bond’, una misura che “non è all’ordine del giorno”.