Opinioni pagina 61
Avevamo previsto, nell’aprile 2020, che gli stimoli post-pandemia avrebbero dato il via a un ciclo economico che sarebbe andato alla velocità della luce, e così è stato. Dopo la recessione più veloce della storia, c’è stata la ripresa più veloce della storia, e ora i mercati sono preoccupati che le cose si stiano muovendo troppo
L’Asia in questo momento presenta rischi elevati. Il problema più grande è quello politico: la Cina a nostro avviso nei prossimi mesi e anni diventerà un problema regionale crescente e influenzerà negativamente la sicurezza e la stabilità economica di tutto il continente e soprattutto del sud est asiatico. Taiwan è soltanto uno dei temi scottanti,
Nonostante il picco della crescita e l’aumento delle pressioni inflazionistiche guidate principalmente dalle interruzioni alle supply chain, dalle carenze di energia e, seppur in misura minore, dai dati sui salari, le prospettive per le azioni rimangono positive grazie a una crescita degli utili ancora sostenuta.Con il tempo, i colli di bottiglia che colpiscono alcuni settori
Fino a pochi giorni fa, l’andamento della pandemia di Covid-19 in Europa non era incoraggiante, ma era comunque diffusa la speranza che questo virus diventasse endemico in breve tempo, grazie a una nuova ripresa delle vaccinazioni, ai richiami e alla diffusione di medicinali antivirali. Sebbene questo scenario non sia ancora del tutto da scartare, l’arrivo
Da diversi mesi ormai sono riemersi i timori per la stagflazione (un periodo di alta inflazione ma senza una crescita dell’economia), in maniera simile a una situazione già vissuta negli anni Settanta. Ma questa paura è motivata?Gli anni Settanta sono stati segnati da una crisi del petrolio senza precedenti, con i prezzi che erano aumentati
Dopo una temporanea battuta d’arresto, il prezzo del petrolio ha continuato a salire nel terzo trimestre. A circa 80 dollari al barile, il greggio WTI è scambiato al livello più alto degli ultimi sette anni. Il greggio Brent del Mare del Nord viene scambiato a più di 80 dollari al barile ed è anch’esso vicino
L’inflazione resta un fenomeno transitorio post-Covid. Mentre ci avviciniamo al 2022, l’economia globale è destinata a rallentare bruscamente, guidata in gran parte dalla Cina. L’aumento dell’inflazione sta mettendo sotto pressione le banche centrali che rischiano di fare un errore: accelerare la stretta monetaria proprio quando l’economia mondiale sta rallentando.L’inflazione ha continuato a correre a livelli
Archiviate le preoccupazioni per una crescita economica più lenta e per la possibilità che l’inflazione sia meno transitoria del previsto, i mercati azionari hanno ritrovato l’appetito per il rischio. A spingere i rialzi sono stati gli utili delle società , ancora una volta positivi.Le utility hanno registrato la crescita più forte (sono state responsabili di oltre il
All’inizio di ottobre, Merck e Ridgeback Biotherapeutics hanno annunciato che il loro farmaco per via orale, Molnupiravir, dimezza il rischio di ospedalizzazione o morte tra i soggetti infettati dal Covid-19.Il farmaco antivirale orale funziona introducendo degli errori nell’acido ribonucleico virale (RNA) quando questo si replica, impedendo al virus di produrre copie attive di sé stesso.
Il declino del colosso immobiliare cinese Evergrande è stato impressionante: uno o due anni fa, l’idea che una società di sviluppo immobiliare cinese così grande andasse in default, con un debito di oltre 300 miliardi di dollari, sarebbe sembrata, se non impossibile, piuttosto improbabile.Come vediamo questa situazione, e cosa significa per il resto della Cina,