Opinioni pagina 56
La BCE ha sfidato le aspettative adottando un approccio restrittivo per opporsi al vento contrario dell’inflazione. Sembra che le preoccupazioni del mercato sull’impatto che la situazione tra Russia e Ucraina sta avendo sulla crescita siano state meno importanti della spinta quasi certa all’inflazione nel breve termine legata alla sbandata dei prezzi delle materie prime. L’annuncio
Considerato lo scenario odierno a seguito della crisi in Ucraina, è chiaro che dobbiamo tagliare le nostre previsioni di crescita economica e alzare quelle sull’inflazione. Tuttavia ci troviamo davanti a due interrogativi cruciali: in che misura e in che modo i mercati subiranno l’impatto della guerra?Quanto al primo interrogativo: la ricaduta finale di questi eventi è
La recente invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha portato gli investitori a distogliere lo sguardo dalla Federal Reserve e a concentrarsi sul contesto geopolitico. Molti ora sono più preoccupati per i prezzi dell’energia e il rischio geopolitico che non per il programma di irrigidimento della politica monetaria della Fed.Di conseguenza, l’oro è tornato alla
Il 2022 sui mercati è partito male: l’azionario globale è sceso di circa il 10% da inizio anno, il petrolio ha superato i 120 dollari al barile (Brent), l’obbligazionario non ha aiutato a compensare queste perdite e offre rendimenti inferiori all’inflazione.Nelle prime settimane dell’anno la variante Omicron e l’inflazione hanno pesato sui mercati finanziari. L’impatto
Il cocktail di crescente stress geopolitico a livello globale, scoppio di una guerra, surriscaldamento delle economie e banche centrali avviate su una via restrittiva risulta sicuramente amaro. La tensione nei mercati è palpabile. Le considerazioni sul “ritorno del capitale” mettono in ombra l’obiettivo primario del rendimento, cioè il “ritorno sul capitale”. Il fatto che tutti
Dopo mesi di crescenti tensioni politiche tra Russia e Ucraina, la situazione alla fine si è sbloccata. Tenendo presente che la crisi a cui stiamo assistendo è prima di tutto una crisi umanitaria, essa ha un impatto enorme sulle dinamiche politiche a livello mondiale negli Stati Uniti, nell’UE e in Asia. Sono già avvenuti cambiamenti
Mentre la crisi ucraina si sta inasprendo, i mercati azionari hanno registrato un calo del 10% rispetto al picco di novembre. La situazione rimane fluida, con il divieto SWIFT e le sanzioni verso banca centrale russa che marcano una chiara escalation. Nel breve termine, escludendo i forti ribassi registrati nella grande crisi finanziaria e durante
Il rischio geopolitico può zavorrare le prospettive economiche globali in maniera eterogenea. L’ansia sui mercati finanziari può portare a condizioni finanziarie più rigide a livello globale, ad esempio attraverso il rafforzamento del dollaro – tipicamente visto come valuta rifugio – che, casomai fosse prolungato, diventerebbe problematico, soprattutto per i Paesi emergenti. L’incertezza geopolitica ha un
È importante ricordare che l’indice MSCI Emerging Markets si è notevolmente modificato. La Russia costituisce solo il 2,8%. Cina, Taiwan, Corea e India insieme costituiscono il 72% dell’indice, e sono tutti importatori di petrolio. Ci aspettiamo che la spinta verso le energie alternative e il gas naturale liquefatto (LNG) sia accelerata da questa situazione geopolitica.
Nelle ultime settimane i timori relativi all’inflazione, alle possibili mosse delle banche centrali e alle tensioni geopolitiche hanno dominato l’andamento delle borse internazionali cone anche i conti trimestrali delle società quotate. Si tratta evidentemente di variabili importantissime per le borse e potrebbero determinare gli andamenti economici di quest’anno.Le trimestrali delle società quotate sono altrettanto importanti