Olanda rimpatria 122,5 tonnellate di oro dagli Usa

21 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La comunità degli investitori in oro, considerato bene rifugio per eccellenza, ha prestato massima attenzione alal decisione della Bundesbank di riportare in patria il metallo prezioso depositato all’estero.

Tuttavia una serie di difficoltà diplomatiche ha impedito che i lingotti venissero rimpatriati, nonostante la Germania avesse già dimostrato di avere le capacità per organizzare trasferimenti di ampia scala.

Molti hanno però sottolineato che l’ammontare di oro depositato nei forzieri della Fed di New York è diminuito nel 2014 nonostante l’interruzione brusca del trasferimento di lingotti in Germania.

Dietro ai cali non c’è la Bundesbank, bensì la De Nederlandsche Bank. Per rispettare le nuove politiche in materia di riserve auree, Olanda ha infatti rimpatriato 122 tonnellate di oro dagli Usa.

L’operazione prevede un nuovo equilibrio delle riserve di oro nei diversi forzieri mondiali: il 31% del totale rimarrà ad Amsterdam (dall’11% precedente). Di conseguenza, le riserve auree che prima erano parcheggiate presso la Federal Reserve di New York scenderanno al 31% dal 51% precedente.

In Canada e nel Regno Unito la percentuale resterà invece invariata, rispettivamente al 20% e 18%.

Fonte: comunicato ufficiale DNB

(DaC)