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Il nuovo BTP Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, ha superato i 6 miliardi di euro di ordini nei primi tre giorni di collocamento dedicati ai risparmiatori retail. Solo nella giornata di ieri sono stati raccolti 2,14 miliardi, a cui si aggiungono i 3,14 miliardi del primo giorno e i 750 milioni di euro di oggi (dato alle 12:35).
Caratteristiche del nuovo BTP Italia
Questo titolo ha una durata di 7 anni, con scadenza prevista il 4 giugno 2032. È dotato di un premio finale extra dell’1% per chi lo acquista in fase di emissione e lo detiene fino alla scadenza. Come nelle precedenti emissioni, la vendita è suddivisa in due fasi: la prima, riservata ai risparmiatori individuali, si è svolta dal 27 al 29 maggio, mentre la seconda sarà dedicata agli investitori istituzionali nella mattina del 30 maggio.
Il tasso minimo garantito, comunicato il 26 maggio, è fissato all’1,85%. La cedola definitiva sarà comunicata venerdì 30 maggio e potrà essere confermata o aumentata in base all’andamento della domanda. Il BTP Italia beneficia di una tassazione agevolata al 12,5%, è esente dalle imposte di successione e, secondo la legge di bilancio 2024, l’investimento fino a 50.000 euro non viene considerato nel calcolo dell’ISEE.
Come sottoscrivere il BTP Italia
I risparmiatori retail possono sottoscrivere il titolo tramite home banking, se abilitato al trading online, oppure rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale presso cui si detiene un conto corrente con deposito titoli. Il collocamento avviene sulla piattaforma elettronica MOT (Mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato) tramite tre banche dealer: Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco BPM. Il codice ISIN per la prima fase è IT0005648248.
Le precedenti emissioni di BTP Italia hanno raccolto cifre importanti: l’ultima a marzo 2023 ha raggiunto quasi 10 miliardi, di cui 8,6 miliardi da investitori retail; quella di novembre 2022 ha totalizzato 12 miliardi, con 7,3 miliardi dal retail; mentre quella di giugno 2022 ha raccolto 9,4 miliardi, di cui 7,3 miliardi provenienti da risparmiatori individuali.