Notre Dame: per la ricostruzione parte campagna benefica in criptovalute

18 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Non solo il mondo del lusso. Anche quello delle criptovalute si sta muovendo per raccogliere fondi che aiutino la ricostruzione di uno dei monumenti più importanti d’Europa e della tradizione cattolica. Eidoo, startup svizzera fondata nel 2017, ha deciso di donare 10mila dollari per la ricostruzione della Cattedrale di Notre-Dame danneggiata da un devastante incendio nei giorni scorsi.

La particolarità di questa donazione è che avverrà tramite le piattaforme cripto di Helperbit e Aidcoin ed è aperta ad aziende, associazioni e utenti che possono donare anche in maniera anonima. Nessuna delle società coinvolte prenderà fee sulle donazioni. L’unica commissione da pagare sarà, per l’utente, quella impostata dalla blockchain di riferimento.

“Le donazioni attraverso Helperbit e Aidcoin garantiranno piena trasparenza, responsabilità e accesso diretto ai destinatari finale”, si legge in un comunicato. “Come Eidoo siamo convinti che le crypto e la blockchain possano essere di aiuto nella risoluzione di molti problemi così come anche la gestione delle donazioni benefiche che troppo spesso, purtroppo, nascondono tristi verità”. Il messaggio porta la firma di Thomas Bertani, CEO di Eidoo, gruppo con sede a Lugano.

Aiuti a Notre Dame: mondo crypto in prima linea

Per le donazioni, Helperbit e Aidcoin accetteranno: Bitcoin, Cardano, AidCoin, Basic Attention Token, BlackCoin, Dai, Dash, Decred, DigixDAO, Dogecoin, Enjin Coin, Essentia, Ethereum, FlypMe, GameCredits, GridCoin, Groestlcoin, Litecoin, PIVX, Power Ledger, Peercoin, Augur, Syscoin, TrueUSD, BLOCKv, Vertcoin, Zcash e 0x. Ma sarà possibile effettuare una donazione usando anche le più tradizionali carte di credito e bancomat.

“Siamo lieti che un’azienda conosciuta nel settore crypto abbia scelto la nostra piattaforma per perseguire la propria iniziativa sociale, a fronte degli eventi accaduti a Notre-Dame. La storia e la cultura si intrecciano di rado con le più pionieristiche innovazioni tecnologiche e poter essere ambasciatori di questo connubio è per noi motivo di soddisfazione”.

Così ha detto Guido Baroncini Turricchia, CEO di Helperbit, startup italiana nata tre anni fa la cui piattaforma consente alla NGO di lanciare raccolte fondi in criptovalute e di tracciare i percorso delle donazioni tramite la blockchain di Bitcoin.

Dal canto suo Francesco Fusetti, CEO di Aidcoin (il progetto blockchain della più grande e popolare startup italiana CharityStars) ha spiegato che “attraverso aidchain, la nostra piattaforma di tracking delle donazioni, possiamo garantire che le donazioni ricevute arrivino al giusto destinatario. Le crypto ricevute verranno convertite istantaneamente in stablecoin in modo da garantire il valore in fiat per l’associazione senza perdere la funziona di tracciabilità della blockchain”.