Non solo Fed. Svizzera valuta “opzione nucleare”

16 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

GINEVRA (WSI) – I mercati attendono con ansia l’esito della riunione di politica monetaria della Federal Reserve. Non c’è la stessa tensione per la decisione sui tassi delle autorità elvetiche, ma anche se nessuna variazione importante è prevista, il mercato è impreparato per il rischo che la SNB ricorra alla “opzione nucleare”.

Non sarebbe la prima volta che l’istituto centrale guidato da Thomas Jordan sorprenderebbe i mercati. La Banca lo ha già fatto in un passato molto recente, come quando ha eliminato il peg di 1,20 tra franco svizzero ed euro. Nessuno se lo aspettava e sono seguite settimane di turbolenze sui mercati, non solo valutari.

La banca svizzera non vuole farsi trovare impreparata nel caso in cui la Bce ricorra a nuove misure straordinarie di stimolo monetario. Tuttavia “non crediamo che la SNB sia convinta che sia il momento di anticipare una possibile nuova manovra di allentamento monetario della Banca centrale europea”, scrive in una nota Marvin Barth di Barclays.

Vitor Costancio, il vice di Draghi alla Bce, ha detto che la portata ridotta del programma di acquisto di titoli di Stato europeo, consente di intraprendere nuove misure.

Allo stesso tempo, Barclays ritiene che ci sia una “bassa ma non trascurabile chance” che la Bce possa ridurre ulteriormente il tasso sui depositi, che è già negativo, nei prossimi mesi.

Barth sottolinea come una decisione di questo tipo “avrebbe un impatto sul tasso di cambio franco svizzero costringendo la SNB a fare un nuovo passo significativo”, ricorrendo alla sua “opzione nucleare”, ovvero estendendo i tassi negativi a tutti i depositi, piuttosto che a un terzo attuale.

Analizzando l’andamento dei prezzi del mercato delle opzioni, si scopre come i mercati stiano sottovalutando i rischi sopracitati che la SNB alla fine decida veramente di ricorrere alla “opzione nucleare”.

Dopo lo choc dell’annuncio fatto a gennaio di lasciare il franco libero di scambiare sull’euro senza più limiti imposti artificialmente, gli investitori farebbero bene a non ignorare i rischi di nuove sorprese provenienti dalla Svizzerra.

Fonti:

Financial Times

http://www.reuters.com/article/2015/09/16/us-ecb-constancio-iduskcn0rg0l720150916″>Reuters

(DaC)