Niente euro a due velocità: Ue respinge richieste del Sud

8 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – La Commissione europea risponderà nei prossimi giorni ma sembra che arriverà un secco no alla lettera inviata dai ministri dell’economia italiana, francese, spagnolo e portoghese che chiedevano una revisione di alcuni parametri che determinano gli aggiustamenti di bilancio raccomandati agli Stati Ue.

Il discorso è rinviato a data da destinarsi e per ora non ci sarà nessun cambio di rotta. Come tale le valutazioni primaverili di Bruxelles  sui bilanci – l’ 11 maggio ci saranno le previsioni economiche e il 17 le raccomandazioni specifiche per Paese – non terranno conto delle richieste contenute nella missiva firmata dai 4 ministri.

La conferma arriva da un portavoce della stessa Commissione Ue, come riporta un articolo de La Stampa:

“Nelle nostre valutazioni applichiamo le regole e i metodi che sono stati concordati in comune da tutti gli Stati membri anche per assicurare che vengano trattati tutti allo stesso modo. Non si possono utilizzare metodologie diverse in base a gruppi di Paesi: tutti i bilanci devono essere letti con lo stesso tipo di lenti per evitare difformità di trattamento”.

“Non sarà una battaglia facile. Non chiediamo la rivoluzione, semmai ciò che la stessa Commissione ha proposto senza successo”.

Così ripetono fonti vicine al ministro Padoan le quali sottolineano come l’obiettivo sia quello di creare le condizioni perché tutti possano crescere di più e intanto rendere il debito pubblico italiano più sostenibile.

Il problema enorme per il nostro paese però è quello di evitare una manovra pesante nel 2018 e l’Italia spera in uno sconto anche se a Bruxelles avanzano forti dubbi sul fatto che l’Italia possa effettivamente portare a termine una correzione così significativa. Inoltre a ciò si aggiungono le elezioni federali tedesche che rischiano di tenere tutte le questioni interne all’Ue in stand by ancora per un bel po’.