Wall Street in lieve calo, volumi sottili prima del weekend lungo
Apertura in calo per i principali indici di Wall Street: le trimestrali societarie nel complesso positive, tra cui quella della catena di abbigliamento sportivo Foot Locker, sono offuscate dai timori geopolitici e dalle incertezze in Spagna e in Italia. Dopo che Donald Trump ha cancellato il summit con il leader della Corea del Nord, i mercati americani hanno preso la strada dei ribassi. L’amministrazione Usa ha comunque lasciato la porta aperta al dialogo e anche da Pyongyang arrivano parole volte a ricucire lo strappo.
Oggi il Dow Jones cede 45 punti, zavorrato dalle perdite di Chevron e Goldman Sachs. L’indice S&P 500 cala dello 0,1%: in questo caso sono i titoli energetici e finanziari a trainare al ribasso il paniere. Il Nasdaq lascia sul campo meno dello 0,1% grazie ai guadagni di Netflix e Alphabet, società madre di Google. I volumi sono più sottili della media, con i trader che si preparano per un weekend lungo, visto che Wall Street lunedì rimarrà chiusa in occasione delle festività del Memorial Day.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.