12:44 mercoledì 15 Dicembre 2021

Wall Street: futures poco mossi, Nasdaq fa peggio. Trepidazione per la Fed: le previsioni degli economisti

Futures su Wall Street poco mossi, in attesa dell’annuncio del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, in calendario alle 20 ora italiana. Gli economisti interpellati dalla Cnbc hanno detto di credere che il grande annuncio di oggi riguarderà il tapering, dunque la riduzione del programma di acquisti di asset da parte della Fed, ovvero il bazooka lanciato nel 2020 per fronteggiare l’emergenza della pandemia Covid-19 .

La Fed dovrebbe decidere di velocizzare i tagli degli acquisti – al momento i tagli ammontano ad appena $15 miliardi al mese, portando così il totale degli asset che vengono acquistati ancora ogni mese a $105 miliardi -, raddoppiandoli e portandoli così a $30 miliardi.

In questo modo la fine del piano di tapering verrebbe anticipata, dal giugno al marzo del 2022, per lasciare la banca centrale con le mani libere per iniziare ad alzare, a partire dall’anno prossimo, i tassi sui fed funds, che sono ancora inchiodati, dall’anno scorso, nel range compreso tra lo zero e lo 0,25%. Gli analisti intervistati dalla Cnbc ritengono che la Fed inizierà ad alzare i tassi due volte l’anno prossimo, due nel 2023 e nel 2024. Le previsioni sono diverse.

Gli analisti di Goldman Sachs, così come Morgan Stanley, sono d’accordo con il consensus degli economisti nel ritenere che la Fed raddoppierà il ritmo del tapering a $30 miliardi al mese. A loro avviso, il dot plot mostrerà due rialzi dei tassi nel 2022, tre strette nel 2023, quattro nel 2024, per un totale di nove strette nei prossimi tre anni. Per quanto riguarda invece le previsioni proprie di Goldman Sachs, gli economisti stimano che il Fomc alzerà i tassi nel 2022 tre volte, ovvero nei mesi di maggio, luglio e novembre (rispetto ai mesi precedentemente individuati ingiugno, settembre, dicembre), per poi alzare i tassi altre quattro volte, due nel 2023 e due nel 2024, per un totale di sette volte fino alla fine del 2024.

Oggi è attesa anche per il dato relativo alle vendite al dettaglio Usa, che verrà pubblicato alle 14.30 ora italiana. Gli economisti intervistati da Dow Jones prevedono un rialzo dello 0,8% a novembre, rispetto al balzo di ottobre pari a +1,7%. Ieri giornata negativa per Wall Street, con il Nasdaq che ha sottoperformato con una flessione dell’1,1%, zavorrato dai cali di Meta Platforms, la holding di cui fa parte Facebook, da Amazon, Apple, Netflix e da Alphabet, la holding di cui fa parte Google.

Alle 12.37 ora italiana, i futures sul Dow Jones sono ingessati con una variazione pari a +0,01%; i futures sullo S&P 500 cedono lo 0,06%, mentre i futures sul Nasdaq arretrano dello 0,30%. Il Nasdaq continua a fare peggio degli altri indici azionari. I tassi sui Treasuries a 10 anni avanzano all’1,445%.

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