Villeroy: Bce uscita vittoriosa da “pericolo mortale deflazione”
Secondo il presidente della banca nazionale francese e membro del board della Bce Villeroy l’istituto centrale dell’area euro è uscita vittoriosa dalla lotta contro “il pericolo mortale della deflazione“. Le politiche monetaria stanno raggiungendo il loro obiettivo in termini di prezzi al consumo e il banchiere è fiducioso sulla futura convergenza tra inflazione generale e quella ‘core’, depurata degli elementi volatili come cibo ed energia, verso il target del 2% nel 2019.
Detto questo, secondo Villeroy l’inflazione in area euro comporta qualche rischio, ma non si può pensare di rivedere le politiche ultra accomodanti della Bce, perché queste “sono ancora necessarie“. Sul Forex, l’euro scambia a quota 1,0792 dollari dopo aver superato la soglia di $1,08 ieri. Nei confronti della sterlina andamento poco variato a 0,8651 mentre rispetto allo yen il cambio quota 120.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo